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Afghanistan, attacco a base aerea Bagram: uccisi soldati Usa

Afghanistan, kamikaze uccide sei soldati Usa

Afghanistan, kamikaze uccide sei soldati Usa

KABUL – Un attacco suicida contro la Nato costato la vita a sei soldati americani, un lancio di razzi sul centro di Kabul, e anche l’assassinio nella capitale di una ex dipendente afghano-americana del Dipartimento dell’ Esercito Usa: in poche ore, è apparsa in ogni evidenza la nuova impennata della violenza e l’emergenza sicurezza che preoccupa fortemente il governo del presidente Ashraf Ghani e i membri occidentali della Coalizione ‘Resolute Support’.

Il kamikaze è entrato in azione a metà giornata nelle vicinanze della base aerea statunitense di Bagram, nella provincia centrale afghana di Parwan, schiantandosi con una moto su un gruppo di militari della missione ‘Resolute Support’. Lo scoppio, fortissimo, ha falciato la vita di sei militari della pattuglia, tutti americani, ferendone numerosi altri. Nella rivendicazione il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha raccontato che “un martire” ha puntato un gruppo di militari Nato e afghani che rientravano alla base, con un bilancio di “19 invasori Usa uccisi”.

Come spesso accade i talebani hanno esagerato nel fornire il bilancio delle vittime che, secondo la Nato sono state sei. Le cattive notizie per Washington erano giunte ore prima anche da Kabul, dove uno sconosciuto ha ucciso domenica 20 dicembre, a colpi d’arma da fuoco per ragioni non accertate Lisa Akbari, una ex dipendente del Dipartimento dell’Esercito, impegnatasi successivamente in Afghanistan in opere prevalentemente sociali.

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