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Afghanistan, Talebani attaccano consolato tedesco: 6 morti, 115 feriti. “Poteva essere una strage”

KABUL – Attacco al consolato tedesco in Afghanistan, a Mazar-e-Sharif, nella provincia settentrionale di Balkh. Sei persone sono rimaste uccise la sera di giovedì 10 novembre, quando un camion-bomba guidato da talebani ha spianato la strada ad un commando di mujaheddin pesantemente armati che si sono scontrati con le forze di sicurezza afgana. Oltre 115 i feriti. L’attacco è stato rivendicato dal portavoce dell’Emirato islamico dell’Afghanistan, Zabihullah Mujahid.

Nell’attacco si è rischiata una strage di rappresentanti diplomatici tedeschi, dato che i talebani erano riusciti a penetrare all’interno dell’edificio. E’ quanto emerge da dichiarazioni fatte a Berlino dal ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier.

La rappresentanza diplomatica “è stata attaccata da terroristi con armi pesanti. Solo dopo combattimenti, avvenuti anche nella superficie e nell’edificio del consolato generale, si è riusciti a respingere gli assalitori”, ha detto il ministro. Alla difesa “hanno partecipato il personale di sicurezza del consolato generale, forze di sicurezza afghane e forze di intervento speciale tedesche, gene, belghe e lettoni della missione ‘Resolute support’ di Mazar-i-Sharif”, ha precisato Steinmeier.

Il ministro ha ringraziato in maniera particolare “le forze di intervento della Bundeswehr”, l’esercito tedesco, e della polizia federale tedesca “che ieri hanno giocato un ruolo del tutto decisivo” nel salvare gli appartenenti del consolato generale. “Le mia profonda compartecipazione va ai parenti delle vittime, sei sono quelle confermate finora”, ha detto Steinmeier augurando pronta guarigione ai “molti” feriti. “Sono sollevato che tutti gli appartenenti del Consolato generale, tedeschi e afghani, sono al sicuro e sono rimasti illesi”, ha detto ancora il ministro.

Intanto emerge che il mese di ottobre 2016 è stato il più cruento degli ultimi due anni in Afghanistan, con circa 7.400 morti e feriti fra civili, insorti e forze di sicurezza. E’ quanto risulta da uno studio realizzato da Tolo Tv di Kabul. Nel complesso l’emittente ha registrato il mese scorso 1.164 incidenti di sicurezza, con un incremento del 21% rispetto a settembre.

Commentando questa situazione, Sayed Abbas Hussaini, ricercatore di Tolo Tv, ha osservato che “le forze di sicurezza non hanno tratto vantaggio da un certo debilitamento dell’insorgenza in settembre, per cui oltre a bombardamenti, sequestri e lanci di razzi, gli insorti hanno condotto 143 attacchi, il 18% in più rispetto al mese precedente”.

Le statistiche mostrano che dall’1 al 31 ottobre, 4.153 militanti sono stati uccisi e altri 2.000 feriti (+23%), mentre 397 soldati sono morti ed altri 83 sono rimasti feriti (+24%). Boom invece fra le vittime civili del mese con 125 morti e 617 feriti (+55%). Il mese scorso, nota infine Tolo Tv, le province più insicure sono state Nangarhar (125 incidenti di sicurezza), Helmand (96), Farah (95) e Kunduz (74).