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Agente segreto della scorta di Mike Pence (vicepresidente Usa) beccato con una prostituta

Agente segreto della scorta di Mike Pence (vicepresidente Usa) beccato con una prostituta

Agente segreto della scorta di Mike Pence (vicepresidente Usa) beccato con una prostituta (foto d’archivio Ansa)

WASHINGTON – Sorpreso con una squillo, perde il suo lavoro, seppure temporaneamente: un agente del Secret Service di scorta al vicepresidente americano Mike Pence è stato sospeso dal servizio per essere stato pizzicato con una prostituta in un hotel del Maryland. Lo fende noto la Cnn citando fonti delle forze dell’ordine. L’agente al momento dei fatti non era in servizio, ma ora su di lui grava l’accusa di incitamento e sfruttamento della prostituzione.

Non è la prima volta che il corpo che vigila sulla sicurezza del presidente americano, del vicepresidente e delle loro famiglie finisce sotto i riflettori per scandali sessuali. L’episodio più clamoroso accaduto di recente risale al 2012, quando 11 agenti furono scoperti con 20 prostitute in un hotel di Cartagena, in Colombia, dove si trovavano in occasione del summit delle Americhe. Grande fu l’imbarazzo per la Casa Bianca di Barack Obama.

Al momento dell’incidente, avvenuto la scorsa settimana, l’agente era fuori servizio e non era nella sua veste ufficiale, secondo fonti delle forze dell’ordine. Un portavoce dei servizi segreti ha riconosciuto che si è trattato di “un presunto incidente” e dice che che la questione è sotto inchiesta da parte dell’Ufficio di responsabilità professionale per determinare i fatti.

Secondo il portavoce, il dipendente è stato costretto a consegnare la sua arma e gli attrezzi ufficiali ed è stato posto in congedo amministrativo. Gli è stato anche sospeso l’accesso a tutte le strutture dei servizi segreti.

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