Blitz quotidiano
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Agente spara a ragazzo per una pistola giocattolo: assolto

Vede un gruppo di ragazzi con una pistola, spara e ne ferisce uno. L'arma si rivela un giocattolo e il poliziotto viene assolto: "Era giustificato"

LOS ANGELES – Vede un gruppo di adolescenti e uno di loro è armato. Il poliziotto allora si avvicina e apre il fuoco, colpendo un ragazzo di 15 anni, Jamar Nicholson, nella schiena. L’arma che uno dei ragazzini aveva in mano, però, si è rivelata una semplice pistola giocattolo. La sparatoria è avvenuta lo scorso febbraio a Los Angeles, negli Stati Uniti, e il poliziotto che ha aperto il fuoco è stato indagato e prosciolto dalla commissione: “La sua azione è giustificata, ha visto un’arma e ha reagito”.

Il sito del Los Angeles Times scrive che la commissione che ha indagato le responsabilità dell’agente, accusato di abuso di forza nell’intervenire nei confronti del gruppo di ragazzini, è stato giustificato. La vicenda risale al 10 febbraio 2015 quando Jamar e altri tre amici erano fuori dalla loro scuola, facendo rap e ballando. Uno di loro teneva in mano un’arma giocattolo, quando due uomini in giacca e cravatta si sono avvicinati e hanno iniziato a sparare.

Quegli uomini erano gli agenti della polizia, che hanno notato il gruppo di ragazzi e deciso di fare un controllo temendo che si preparassero ad una rapina o ad un omicidio. Il poliziotto ha raccontato di essersi avvicinato e che un ragazzo gli ha rivolto l’arma contro, così ha aperto il fuoco per difesa. L’agente infatti non poteva sapere che si trattava di una pistola giocattolo.

Per questo motivo gli agenti sono stati assolti dalla commissione che indagava sulle loro responsabilità nella sparatoria ingaggiata con gruppo di ragazzini di fatto disarmati, ma che giocavano con la pistola finta in strada. Uno dei commissari ha sottolineato che “da padre e nonno, preferisco altri giocattoli per i miei figli e nipoti”. Intanto i due agenti non subiranno ripercussioni, ma il rappresentante legale John W. Harris ha annunciato che porterà avanti la causa:

“Se gli agenti si fossero dati un momento per analizzare il contesto, e cioè che avevano davanti quattro ragazzini che si preparavano per andare a scuola, questa sparatoria non sarebbe mai avvenuta. Ma non lo hanno fatto. Non sono sorpreso della decisione della commissione, ma sono deluso. I fatti raccontati dagli agenti sono l’opposto di quelli determinati dai nostri investigatori e andremo avanti”.


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