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Al Shabaab attacca bus, musulmani proteggono cristiani

Al Shabaab attacca bus, musulmani proteggono cristiani

Miliziani di al Shabaab

NAIROBI – “Uccideteci tutti oppure lasciateci andare via”: con queste parole, riferisce la Bbc, un gruppo di musulmani che viaggiavano a bordo di un autobus vicino al villaggio di El Wak, nella parte del Kenya vicina al confine somalo, ha risposto ai terroristi islamici di al Shabaab che avevano chiesto quali passeggeri fossero cristiani, per poi ammazzarli.

I musulmani a bordo del mezzo non si sono voluti separare dai cristiani, e così hanno impedito che “gli infedeli” venissero identificati e trucidati. Nell’agguato terroristico sono rimaste però uccise due persone, ancora non è chiaro se a causa dei colpi di arma da fuoco sparati dagli jihadisti di al Shabaab contro l’autobus per fermarlo o perché avevano tentato di scappare e sono state “giustiziate” dai terroristi. L’attacco è avvenuto lunedì 21 dicembre, su un bus che stava viaggiando dalla capitale Nairobi alla cittadina di Mandera.

L’ATTENTATO AL COLLEGE DI GARISSA – Lo scorso aprile al Shabaab uccise 148 persone in un attacco terroristico allo University College di Garissa. Anche in quel caso i militanti domandarono agli studenti se conoscevano il Corano, per capire se fossero musulmani. In quell’attentato 148 cristiani vennero ammazzati, mentre i musulmani vennero liberati.

ZONA PERICOLOSA – La zona di El Wak, vicina al confine con la Somalia, è una zona ad alto rischio. Già un anno fa, sempre poco prima di Natale, gli jihadisti di al Shabaab assaltarono un autobus, uccidendo 28 passeggeri musulmani. Da allora la polizia accompagna con scorte armate i bus. Ma quello attaccato lunedì 21 dicembre non era scortato perché aveva saltato il posto di blocco in cui avrebbe dovuto ricevere la protezione.

 

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