Blitz quotidiano
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Alessandro Luciello ucciso a coltellate al circo in Marocco

ROMA – Alessandro Luciello ucciso a coltellate al circo in Marocco. Avrebbe tentato di difendere il padre. Ma facendo scudo tra il genitore e gli aggressori è diventato il bersaglio dei coltelli. È morto così Alessandro Lauciello, 18 anni, italiano, rampollo di una famiglia di circensi di origine pugliese, che dal 2014 si era trasferita in Marocco, paese di origine della mamma di Alessandro, Samira. Il padre Massimiliano, raggiunto comunque dai fendenti è in gravi condizioni.

Tre dipendenti del circo, di nazionalità portoghese, sono rimasti feriti anche se in modo non grave, nel tentativo di sedare quello che sembrava all’inizio un banale diverbio. Il fatto è accaduto nella notte tra martedì e mercoledì, a Kenitra, nel Nord del Paese, non lontano dalla capitale Rabat. La notizia è finita sui quotidiani in lingua araba della zona.

Il tendone del “Circo Massimo” da qualche giorno era nella cittadina sull’Atlantico molto frequentata d’estate, soprattutto dai marocchini che abitano all’estero e vi fanno ritorno per le ferie. L’altra notte, a spettacolo ormai terminato, i circensi s’erano ritirati nelle loro roulotte, sul retro del tendone. In piena notte, più o meno alle 3, qualcuno ha chiamato a gran voce Massimiliano, poco dopo è iniziato il parapiglia.

A quel punto è intervenuto Alessandro Luciello, poi, gli altri tre. Tutto è ancora molto confuso; la polizia indaga, ma non ha certezza neanche del numero degli aggressori, che si sono dati alla fuga. La pista più seguita, per quanto riguarda il possibile movente, è quella della vendetta. La polizia è sulle tracce di un ex dipendente dei Lauciello, licenziato nei giorni scorsi, che per la spedizione punitiva potrebbe essersi fatto aiutare da complici.