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Amanda Knox: “Donald Trump l’unico che mi ha difesa”

ROMA – Donald Trump? “L’unico che mi ha aiutata”. Paola di Amanda Knox. La donna accusata e poi assolta per l’omicidio di Meredith Kercher ha un debito di riconoscenza verso il nuovo presidente americano. In un frame del documentario su di lei su Netflix, la Knox dice di Trump: “E’ l’unico che mi ha aiutata davvero“.

Anni fa Trump disse: “Ho seguito il caso nelle news e mi sono convinto che non c’è nessuna prova, solo qualcosa di stupido che la ragazza ha detto dopo essere stata tormentata per ore e ore. Magnini (il pm che seguiva la vicenda, ndr) dovrebbe essere in carcere per abuso di potere, è un maniaco, non gli interessa colpevolezza o innocenza ma solo lo scalpo”.

All’epoca dei fatti Trump pubblicò un tweet che recitava: “Tutti dovrebbero boicottare l’Italia se Amanda Knox non verrà liberata. Lei è totalmente innocente”.

Nel documentario, in cui vengono intervistati oltre alla Knox Raffaele Sollecito (che parla in un ottimo inglese), il corrispondente del Daily Mail Nick Pisa (che a dire di Dondoni non fa un’ottima figura) e il pm Giuliano Mignini, grande accusatore di Knox e Sollecito, i registi evidenziano come la storia del delitto avvenuto la notte di Halloween in via della Pergola, con protagonisti un’inglese “buona” (Kercher), un’americana “cattiva” (Knox), il suo fidanzatino “nerd” (Sollecito) e due “uomini neri” (l’incolpevole Patrick Lumumba e il colpevole Rudy Guede), sia stato raccontato per stereotipi ed archetipi propri della narrazione da giallo dozzinale, quando non da favola nera per spaventare i bambini.