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Amanda Lear: “David Bowie e io: due anni d’amore, poi…”

ROMA – Amanda Lear racconta David Bowie, il suo David Bowie: una relazione lunga due anni, un incontro nato per caso e una passione diventata anche intesa artistica. La cantante francese ha raccontato a La Stampa la sua storia con l’artista inglese scomparso:

Lui come era a quei tempi? «Nella sua fase Ziggy Stardust. Basta con i cantanti rock dai capelli lunghi e i jeans sdruciti: finalmente aveva portato in quel mondo un look diverso, dandy e raffinato. Era splendido».

L’incontro come avvenne? «Lui stava sempre chiuso in casa, giorno e notte. E proprio una notte mi chiamò Marianne Faithfull. Mi disse: “Ti passo qualcuno”. Mi passò Bowie. Poco dopo mi ritrovai da lui. Marianne poi ci lasciò da soli».

Scusi, ma a quei tempi il cantante stava ancora con la moglie Angie? «Manco lo sapevo. Pochi giorni dopo ero a casa mia con Bowie. Squilla il telefono ed era lei. Mi dice: “Sono la moglie di David, me lo passi?” Lì ho scoperto la sua esistenza. Dopo ci siamo conosciute e anche frequentate. Comunque il loro matrimonio stava finendo».

La sua relazione con Bowie quanto è durata? «Più di due anni. Sono andata con lui da Londra a New York. E dopo a Berlino. Alla fine mi sono stufata di seguirlo. E poi lui era dipendente dalla droga, non era facile. Comunque gli devo molto. Fu lui a dirmi: “Hai una voce eccezionale, devi cantare”. Io non ci avrei mai pensato. E invece lui ci credeva davvero. Mi pagò corsi di canto e di ballo. Poi iniziai a cantare con lui, ho imparato tanto. Alla fine proprio in Germania incisi il mio primo disco. E lì ci lasciammo».

Lo ha rivisto? «Mai. Lui era una persona particolare: misterioso, riservato. Comunque, non lo dimenticherò mai. Mi ha scombussolato la vita».


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