Blitz quotidiano
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Amanda Marie Warfel urla a letto. Poi “scimmie” a vicini e..

YORK – Amanda Marie Warfel è stata condannata dopo aver fatto troppo rumoroso. Ma non è questo il reato che ha portato al suo arresto a York, in Pennsylvania, bensì le minacce che avrebbe fatto ai suoi vicini che le avevano chiesto di abbassare il volume. Avrebbe infatti chiamato “scimmie” i figli della coppia (per metà afroamericani) invitandoli a mangiare le banane. Oltretutto, i suddetti vicini stavano vivendo una situazione delicata in casa, con un malato di cancro che (dicono) non riusciva a riposare per via delle urla troppo forti.

Racconta il sito Caffeina Magazine:

La notizia, data dal York Dispatch, in poche ore ha fatto il giro del web. Le lamentele dei vicini di casa della passionale donna sarebbero iniziate mesi fa, culminando nell’arresto della giovane. ‘’La Warfel – ha spiegato la dirimpettaia Tanya Saylor alle forze dell’ordine – urlava durante il e letto sbatteva così forte sul muro che il mio comodino si spostava’’.

‘’Ho più volte chiesto alla Warfel di calmarsi perché le mie figlie adolescenti la mattina si devono svegliare presto per andare a scuola – ha continuato la donna – ma lei ha continuato a gridare e a sbattere sul muro con più violenza’’.

Le cose sono andate di male in peggio. Dopo le lamentele della famiglia (la moglie è bianca, mentre il marito è afroamericano), la Warfel ha iniziato a offendere la famiglia: “Lei ha iniziato a chiamare i miei figli negri e scimmie, e offriva loro delle banane”, ha detto Saylor. “È stata una cosa continua. Ogni giorno ci umiliava con insulti razzisti’’. Inoltre, la donna ha in casa un marito con un cancro in fase terminale, che ha difficoltà a riposare a causa delle grida.

Dopo l’ennesimo episodio, la famiglia è stata costretta a far intervenire nuovamente la polizia e a denunciare la coppia. Amanda Marie Warfel è finita in manette con l’accusa di insulti di matrice razzista, intimidazioni, molestie e disturbo alle persone.