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Arabia, censura su pubblicità piscina gonfiabile: la mamma sostituita con un pallone

Arabia, censura su pubblicità piscina gonfiabile: la mamma sostituita con un pallone 02

RIYAD – La Saco, compagnia Saudita di vendita al dettaglio, censura una foto pubblicitaria: sotto il sole estivo si vede una famiglia immersa nell’acqua di una piscina fuori terra, ma la donna cioè la mamma, è stata sostituita da una palla gonfiabile. E’ diventato un caso che ha sollevato un vespaio di polemiche sui social media.

Nella foto della pubblicità Saco, sulla pagina ufficiale online, c’è una famiglia che sguazza in piscina ma mostra un’incredibile differenza rispetto a quella pubblicata su Twitter da un utente. La donna è stata sostituita con una palla gonfiabile, i volti dell’uomo e dei bambini pixelati e indossano magliette di colore scuro, pantaloncini: praticamente fanno il bagno vestiti. I followers quasi immediatamente hanno notato la netta differenza tra le due immagini.

Un utente ha affermato che non si tratta di un evento isolato: l’Arabia Saudita intende concedere le licenze per palestre cui hanno accesso solo le donne. Secondo i report, l’obiettivo è quello di aprire delle palestre in ogni distretto così che le donne accedano facilmente alle attività ricreative. L’iniziativa è stata annunciata dalla Principessa Reema bint Bandar, vicepresidente per gli affari femminili presso l’Autorità Generale dello Sport.

L’iniziativa prevede che le palestre si concentrino sul miglioramento della forma fisica e incoraggino la perdita di peso. Le licenze saranno concesse solo alle palestre in cui si può praticare nuoto, corsa e bodybuilding. Ancora vietate, invece, le attività competitive come il calcio, pallavolo, basket e tennis. Parlando con Arab News, la principessa Bandar ha dichiarato: “Il mio ruolo non è quello di convincere la società ma limitato ad aprire le porte, alle donne, a uno stile di vita sano, al riparo da malattie derivanti dall’obesità e dalla mancanza di movimento”.
Il Regno dell’Arabia Saudita ha severe regole in fatto di pudore, quando escono di casa le donne devono obbligatoriamente indossare l’ hijab (velo islamico) o l’abaya (sopravveste femminile lungo fino ai piedi).

Lo scorso anno, la polizia saudita ha arrestato una ragazza che aveva tolto l’abaya in una delle strade principali della capitale.

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