Blitz quotidiano
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Arseny “Motorola” Pavlov ucciso da bomba: sapeva troppo sul Malaysia Airlines?

MOSCA – Sapeva troppo sul volo MH17 della Malaysia Airline, abbattuto il 17 luglio 2014 da un missile terra-aria? Arseny “Motorola” Pavlov, 33enne russo, domenica scorsa è stato ucciso dall’esplosione di una bomba radiocomandata, sistemata nell’ascensore del palazzo in cui viveva.

Pavlov, comandante delle forze ribelli filo russe nell’ est dell’ Ucraina, era anche uno degli esponenti principali della Repubblica popolare di Donetsk, autoproclamata il 7 aprile 2014.

Secondo alcune, recenti rivelazioni, il leader del gruppo è stato ucciso perché sapeva troppo riguardo il volo MH17 che. precipitando, uccise 300 persone tra passeggeri ed equipaggio; numerosi dubbi sono stati espressi sulla morte dell’uomo che, secondo alcuni voci, sembra sia stato ucciso proprio da chi era dalla sua parte, Mosca, e non necessariamente dalle forze ucraine.

L’uccisione di Pavlov, figura chiave della repubblica di Donetsk, ha generato un forte clima di rancore e vendetta tra i ribelli russi e l’Ucraina. E c’è chi pensa che l’uomo, che è morto insieme ad una guardia del corpo nell’ascensore del palazzo dove abitava, sia stato ucciso dal Cremlino perché “sapeva troppo” sul volo Malaysia Airlines, abbattuto da un missile BUK a luglio del 2014. Secondo recenti rivelazioni della giornalista Yulia Latynina, Pavlov “sapeva chi era stato a colpire ill Boeing777″.

L’uomo viveva in un perenne stato di paranoia poiché temeva per la propria sicurezza, condizione che lo ha costretto a far indossare una pistola alla moglie il giorno del loro matrimonio.

Subito dopo l’uccisione è emerso un video, in cui uomini in maschera fanno un saluto nazista. Uno di questi, indossa una maschera da scheletro e avverte gli altri leaders ribelli pro-Cremlino:” Zakharchenko, Plotnitsky, voi sarete i prossimi”. Non si conosce l’autenticità del video, che viene comunque usato dalle forze russe per incolpare Kiev della morte del proprio leader, osannato in Russia come un vero e proprio eroe, al quale era stata dedicata anche una serie di francobolli.