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“Assad usa gas sarin contro Isis”, dice l’israeliano Haaretz

ROMA – Poco più di una settimana fa, il regime di Bashar Assad ha impiegato armi chimiche contro l’Isis ad est di Damasco nonostante l’accordo del 2013 sul loro smantellamento. Lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz aggiungendo che il regime ha usato probabilmente il gas sarin dopo che i militanti dello Stato Islamico hanno attaccato due basi dell’aviazione siriana considerate risorse militari vitali.

Haaretz – che per la notizia di oggi non cita nessuna fonte – ha ricordato che nel 2013 il regime di Assad usò armi chimiche contro i ribelli numerose volte. Un fatto specifico – l’uccisione, in un caso, di centinaia di civili – spinse però l’amministrazione Usa di Barack Obama a dichiarare che il presidente siriano Bashar Assad aveva varcato la ‘linea rossa’ e a minacciare un attacco immediato. Minaccia rientrata solo dopo l’accordo raggiunto con la Russia di Vladimir Putin sullo smantellamento delle riserve di armi chimiche siriane, avvenuto a inizio del 2014. Anche se i servizi occidentali ritengono che Assad abbia mantenuto una piccola quantità di armi chimiche da usare in caso di pericolo per la sopravvivenza del regime stesso. In alcuni casi – ha scritto Amos Harel, autore dell’articolo – Assad ha impiegato armi chimiche meno letali, come bombe alla clorina. Ma anche l’Isis – ha ricordato il quotidiano – ha usato armi chimiche.

Il sarin è un gas nervino inodore e incolore classificato come arma chimica di distruzione di massa. Un’adeguata concentrazione di vapori è in grado di attraversare la pelle, rendendo non sufficiente l’uso di una maschera antigas. Il 20 marzo 1995, il sarin fu utilizzato per l’attacco terroristico alla metropolitana di Tokyo da parte della setta religiosa Aum Shinrikyo. Nell’agosto 2013 è stato utilizzato in un attacco con razzi ad un sobborgo di Damasco.