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Attacco armato contro la polizia: almeno 12 morti in Birmania

Attacco armato contro la polizia: almeno 12 morti in Birmania

Attacco armato contro la polizia: almeno 12 morti in Birmania

BANGKOK – Dodici persone – cinque poliziotti e sette militanti – sono morte nella notte tra giovedì e venerdì nello stato birmano di Rakhine, in seguito ad attacchi coordinati di militanti armati contro 24 postazioni di polizia e un assalto respinto a una caserma dell’esercito. Lo riferisce l’agenzia birmana Mizzima. Gli attacchi sono avvenuti poco dopo la mezzanotte nel distretto di Maung Taw, nell’estremo nord del Rakhine, non lontano dal confine con il Bangladesh, in una zona dove convivono buddisti e musulmani dell’etnia Rohingya, pesantemente discriminata.

Secondo un comunicato delle autorità, gli assalitori erano armati di fucili automatici e lunghe armi da taglio. Il comunicato accusa ”militanti bengalesi” degli attacchi, senza menzionare la parola ”Rohingya”: una prassi delle autorità birmane per negare legittimità alla minoranza, privata della cittadinanza e di altri diritti fondamentali. Si tratta della più grave escalation di violenza dallo scorso ottobre, quando un gruppo di militanti Rohingya aveva assaltato altre postazioni della polizia di frontiera, causando nove morti. Da allora, parte dello stato Rakhine è teatro di un’offensiva da parte dell’esercito birmano, che ha portato almeno 87 mila Rohingya a fuggire in Bangladesh, con massicce violazioni dei diritti umani documentate dall’Onu. L’area è chiusa agli osservatori indipendenti.

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