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Attentato Istanbul, perchè a Capodanno: gli islamisti lo odiano

Attentato Istanbul, perchè a Capodanno: gli islamisti lo odiano

Attentato Istanbul, perchè a Capodanno: gli islamisti lo odiano

ISTANBUL – Perchè colpire proprio il giorno di Capodanno? Di certo un locale sarà più affollato e quindi c’è più possibilità di fare la strage, ma quello stesso locale, il Reina di Istanbul, fa 500 persone anche in un qualunque sabato sera. La realtà è che dietro la scelta di Capodanno c’è un motivo più ideologico che logistico: gli islamisti, il Capodanno, lo odiano. Così come odiano il Natale.

C’è poi anche un altro aspetto: il Capodanno si stava festeggiando in Turchia. Lì un musulmano non può festeggiare il Natale così come non può festeggiare il Capodanno. Lo dicono da anni in Turchia, sempre più forte da quando Recep Tayyip Erdogan prese il potere per la prima volta nel 2002. Quella che fino a pochi anni fa sembrava la presa di posizione di un gruppo di fanatici, adesso è diventata la versione ufficiale della Diyanet, l’Autorità per gli Affari Religiosi, l’organo che gestisce l’amministrazione del culto islamico nel Paese. Per capirci, è un po’ come se il Papa dicesse di non festeggiare il Ferragosto.

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La denuncia, riporta La Stampa, era arrivata due giorni fa dal quotidiano Cumhuriyet, uno dei tre rimasti nel Paese a non essere controllati dal presidente della Repubblica, Recep Tayyip Erdogan. Nel sermone di venerdì 30, a ridosso del Capodanno, 80 mila imam hanno invitato a non “assumere atteggiamenti contrari alle loro usanze e agli ambienti di provenienza”, con esplicito riferimento ai festeggiamenti per l’arrivo del 2017, invitando i fedeli a diffondere il messaggio perché nessuno assumesse atteggiamenti non consoni all’Islam. Non solo. Nel sermone si sottolineava come il periodo fra Natale e Capodanno, celebrato a livello globale, rischiasse di corrompere lo spirito del popolo turco. E qui l’Isis ha avuto gioco facile nella sua scelta.

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