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Attico Bertone, lavori a “mia insaputa”, restituisce i soldi

Attico Bertone, lavori a "mia insaputa", restituisce i soldi

Attico Bertone, lavori a “mia insaputa”, restituisce i soldi

ROMA – “Escludo in modo assoluto di aver mai dato indicazioni o autorizzato la Fondazione Bambino Gesù ad alcun pagamento”, per i lavori di ristrutturazione del suo appartamento, aveva detto il cardinal Tarcisio Bertone allo scoppio del caso, precisando di aver “saputo poi di un contributo dato dalla Fondazione Bambino Gesù allo scopo”.

Oggi che ha voluto restituire 150mila euro al Bambin Gesù di tasca sua, a rate, il cardinale conferma che i lavori sono stati effettuati a “sua insaputa”, locuzione che dopo il caso del ministro Scajola e della casa al Colosseo è diventata politicamente scivolosa. Così il cardinale giustifica la restituzione parziale e quel non saper nulla di quanto avveniva, a questo punto, alle sue spalle, al cronista del Corriere della Sera Gian Guido Vecchi.

Ricapitoliamo: lei disse di aver pagato 300 mila euro… «Proprio così, di tasca mia, secondo le fatture che mi aveva mandato il Governatorato: ho pagato, ripeto, con i miei risparmi, per la ristrutturazione di un appartamento che non è di mia proprietà e resterà al Governatorato».

Intanto però era saltato fuori che la Fondazione aveva versato 200 mila euro. L’ex presidente della Fondazione, Giuseppe Profiti, parlò di un investimento di «marketing» perché lei era un prezioso «testimonial» dell’ospedale. Lei ne sapeva nulla? «No. Ho letto che hanno giustificato così. Ma non voglio entrare in tutto questo, io sono totalmente fuori da una simile faccenda, mi sembra una cosa fuori della realtà…».

E quando lo ha saputo?
«Ci sono rimasto male, molto male. Vede, tutti siamo d’accordo nel dire che questa vicenda ha recato un gran danno. Un danno doppio: all’ospedale e al sottoscritto. Si è procurata una diffamazione terribile: con i soldi del Bambin Gesù hanno pagato la ristrutturazione dell’appartamento di Bertone!». (Gian Guido Vecchi, Corriere della Sera).

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