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Australia. Victoria, scuse per politica contro i gay

AUSTRALIA, SYDNEY -Lo stato australiano di Victoria, capitale Melbourne, ha presentato scuse formali alla comunità omo per leggi del passato che condannavano con pene anche carcerarie il reato di sodomia e altri comportamenti omosessuali.

In un’iniziativa senza precedenti il premier laburista dello stato Daniel Andrews ha presentato le scuse in parlamento davanti a un gruppo di ex condannati.

Migliaia di persone hanno subito condanne per reati di sodomia e di grave indecenza secondo norme risalenti ai tempi della colonia e rimaste in vigore in varie forme fino al 1981. Il parlamento e il governo sono stati responsabili di “omofobia sancita dallo stato”, che ha creato una “cultura di buio e di vergogna”, ha detto Andrews.

“Per le leggi che abbiamo introdotto e per le vite che abbiamo rovinato, per gli standard che abbiamo imposto, chiediamo scusa profondamente e umilmente”, ha aggiunto. “Abbiamo criminalizzato i pensieri e gli atti omosessuali. Abbiamo dato validità a parole e ad atti di omofobia, creando una società che ha punito spietatamente i diversi, con condanne anche al carcere e a una vita di vergogna”.

Grazie a una legge introdotta lo scorso settembre, i gay e le lesbiche possono far domanda di annullamento delle condanne subite, in molti casi con l’assistenza del Centro legale per i diritti umani, che aiuta a rintracciare le registrazioni di condanna presso diverse agenzie e istituzioni. “Queste persone possono sentirsi libere delle catene del passato, ma ancora portano con se’ un profondo stigma e la vergogna di una condanna penale”, ha detto la responsabile del Centro, Anna Brown. “Queste scuse sono un passo significativo, ma non è ancora la fine della strada”, ha aggiunto.