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“Avatar istiga al suicidio e alla depressione”

James Cameron, il regista di Avatar

James Cameron, il regista di Avatar

Da quando Avatar è uscito tre settimane fa nelle sale degli Stati Uniti riscuotendo un enorme successo di critica e pubblico, sono spuntati centinaia di blog, articoli di giornale, messaggi su Twitter e video su You Tube che protestano contro il film. Tra le accuse che vengono rivolte al regista James Cameron, ce n’è una piuttosto forte: Avatar istigherebbe al suicidio.

L’ identificazione con i personaggi di Avatar e la separazione dei fatti reali da quelli creati dalla finzione, a quanto raccontato nei diversi messaggi inviati ai blog, sembrerebbe più difficile probabilmente a causa del 3D in cui il film è realizzato. E sono decine le persone che dopo aver visto il film sono state afflitte da depressione o dal desiderio di suicidarsi.

Il forum americano di Avatar in poco tempo ha ricevuto oltre mille messaggi piuttosto eloquenti. L’amministratore del forum, Philippe Baghdassarian ha detto: «Dopo aver visto il film io non ero depresso. In realtà il film mi ha fatto felice. Però riesco a capire perché  molte persone si sono depresse. Il film è così bello e mostra qualcosa che qui sulla terra non abbiamo. Penso che le persone che hanno visto il film vorrebbero vivere in un mondo completamente diverso. Per questa ragione ora si sentono depressi».

Il film ha già guadagnato più di un miliardo di dollari al botteghino. Un altro utente nel forum scrive: «Quando mi sono svegliato questa mattina dopo aver visto Avatar, il mondo mi sembrava più grigio e privo di senso. Io non vedo alcun motivo per continuare a fare le cose di tutti i giorni. Io vivo in un mondo oramai morente».

Okoi invece scrive: «Dopo aver guardato Avatar la prima volta, mi sentivo veramente depresso, come se avessi desiderato di svegliarmi in quel mondo nuovo». «Così, – continua Okoi – dopo pochi giorni, sono andato al cinema a guardare di nuovo la pellicola per alleviare la depressione e la sensazione di disperazione. Ora mi ascolto la colonna sonora e condivido le mie opinioni in questo forum che mi sta aiutando molto».

Il sintomo principale di questo male di vivere è la voglia di fuggire dalla realtà. Hill, 17 anni, sente il bisogno di evasione: «Sono depresso perché voglio vivere a Pandora (il pianeta immaginario del film, n.d.r), dove ogni cosa è perfetta. Inoltre, mi sento triste perché il mio mondo fa schifo, sono disgustato da come la razza umana abbia distrutto la Terra».

Su Twitter i navigatori si dividono. Alcuni cercano di consolare i “depressi”, altri invece non riescono a comprendere che cosa spinga il pubblico verso pensieri di morte. «La realtà virtuale non è la vita reale e non lo sarà mai. Sicuramente, però, la tecnologia 3D aiuta a rendere più reale questo mondo fantastico», dice il Dr. Stephan Quentzel, psichiatra del Louis Armstrong Center for Music and Medicine.

Secondo alcuni studiosi, inoltre, guardare un film in 3D è una esperienza sensoriale completamente nuova. «Questo – ha spiegato Michael Rosenberg, oftalmologo della Northwestern University Feinberg School of medicine of Chicago, corrisponde ad un maggiore sforzo mentale, il che favorisce i mal di testa».

12 gennaio 2010 19:07 | Cinema, Cronaca Mondo

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8 commenti a ““Avatar istiga al suicidio e alla depressione””

  • [...] istiga al suicidio”. A dare la notizia sono i diversi utenti che nei vari forum. Intanto il film, stretto tra le critiche e gli apprezzamenti, nelle sale sta andando benissimo ed [...]

  • Jordan River scrive:

    Che molti adolescenti di oggi siano incapaci di distinguere la finzione dalla realtà è vero…anzi, sono perfino tristi e qualcosa li attanaglia dentro. Forse perché con genitori incapaci di aiutare i propri figli nella crescita…e magari questo loro sofferenza implode finché non esplode, può succedere con uno schiaffo, un litigio tra amici e fidanzatine/i, o magari un film che parla di amore e sentimento (e sacri-ficio) come avatar…
    Avatar istiga al suicidio e alla depressione? Nulla di più falso! Un’operazione di marketing contro il marketing stesso. Il problema non è quello che c’è sul mondo di pandora rispetto al nostro pianeta, ma quello che non c’è qui rispetto al mondo in cui abitano i Na’vi. E la colpa di certo non è degli indigeni, ma degli ultimi che ancora vivono sul nostro pianeta… Depressione e vomito dopo aver visto il film: forse perché ci sdegniamo del mondo in cui viviamo e delle relazioni svilite dell’umano genere. Allora il film di un artista come Cameron va visto come un monito alla ricostruzione di una visione di rifioritura del pianeta terra.
    Jake Sully per raggiungere il cuore di Pandora entra nel corpo di un Avatar [ dal sanscrito, scritto dei santi, con significato di "discesa sulla terra": forma di incarnazione delle forze positive dell’universo in un corpo fisico al fine di svolgere determinati compiti umano-divini ].. il film di Cameron, simile alla metafora della realtà che come un fiume, scorrendo, smantella via i vecchi macigni arrugginiti… il film stesso è già un ‘avatar’ per il nuovo cinema a venire …
    Se Avatar istiga alla violenza, allora domani bisognerà censurare tutti i film di genere horror, quelli di Dario Argento, le fiction di medici e carabinieri e persino Don Matteo, dove ci sono delitti ed omicidi …
    Sugli occhiali, beh… non bisogna preoccuparsene… perché non è colpa degli occhialini, occorre abituarsi un pochino… quando mi resi conto che ero un po’ miope, appena l’oculista mi consegnò questi utili strumenti, dopo essermici abituato, la mia visione mi rese più felice e sereno… e il problema non sono mai le lenti, ma ciò che esse ci mostrano quando le mettiamo.
    Sul mix di DNA umano e indigeno, sulla manipolazione genetica insomma (uno dei veri problemi del futuro della razza umana e argomento alquanto attuale in ambiti scientifici).. beh, questo è un altro tema… magari ne parleremo in futuro..
    Intanto vedetevi Avatar, ed auguriamoci che di film simili ce ne siano veramente tantissimi, d’ora in avanti..ne ha bisogno il mercato e ne ha bisogno finanche l’uomo…
    Un tempo i lama tibetani s’inchinavano a quel loro maestro che riusciva ad accarezzare le coscienze addormentate senza sfide a causa del vivere quotidiano, privo di sorrisi e sentimenti. Basterebbe guardare Cameron in egual modo come trovandosi un Guru d’innanzi.

  • melissa scrive:

    siamo stati creati per una vita perfetta nel giardino edenico’? fose il film evoca nostalgia di questoa alba

  • Leandro scrive:

    Questa grandissima ed errata speculazione COMMERCIALE non segnerà la storia del cinema.

  • [...] Originariamente inviata da pAinto 2 bilioni miliardi e comunque “Avatar istiga al suicidio e alla depressione” [...]

  • Prussiano scrive:

    ho visto il film, e capisco perchè quei ragazzi vogliano suicidarsi. Come fanno dei mostri blu a vincere, con le loro stupide armi, contro un impero evoluto come gli uomini? è senza senso. ora hanno vinto, ma una seconda invasione umana li spazzerà via e Pandorà sarà nostro!
    Il Prussiano

  • sara78 scrive:

    Magari se si facesse di più per migliorarlo questo mondo nn ci sarebbe la depressione!!rimboccarsi le maniche!!

  • [...] mi aspettavo nemmeno che ci fosse gente pronta al suicidio dopo aver visto il film: tanto lavoro in vista per psicologi e psichiatri. Il mondo di Avatar è [...]

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