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Bambino in India ucciso: pelle chiara, il padre non era…

NEW DELHI – Si tratta di una delle tribù più isolate del mondo, che ha conservato la tradizione di cacciatori-raccoglitori per 60.000 anni. Ma l’antico modo di vivere degli Jarawa potrebbe presto andare in frantumi per sempre dopo che una tribù è stata accusata di aver ucciso un bambino.

Il bimbo di cinque mesi è stato trovato annegato sulle isole meridionali delle Andamane, che si trovano nel Golfo del Bengala tra l’India e la Thailandia. Sua madre era celibe e la pelle del bimbo era più chiara di quella dei suoi parenti, fatto che porta la polizia indiana a pensare che sia stato ucciso perché suo padre era un estraneo.

Gli Jarawa sono protetti dalla legge e dalla polizia indiana, è vietata qualsiasi interferenza che possa cambiare il loro modo di vita. Nella tribù nessuno finora è mai stato arrestato. Secondo il New York Times, due donne affermano di aver visto un uomo Jarawa bere alcol con qualcuno che era entrato illegalmente nella riserva la sera prima della morte del bambino.

I testimoni hanno riferito che il capotribù, di nome Tatehane, ha preso il bambino da sua madre mentre lei dormiva. Il suo corpo è stato poi trovato su una spiaggia dove, la polizia dice, è stato annegato.

Tatehane non è ancora stato arrestato – pur essendo accusato – e la questione è stata ora trasmessa al “Dipartimento per il benessere tribale dell’India” per un ulteriore esame. I dettagli del rapporto della madre con il padre rimangono poco chiari, ma sembra che in India un uomo non-tribale è stato arrestato con l‘accusa di stupro.

Un secondo uomo, non appartenente alla tribù, sospettato di aver dato a Tatehane dell’alcol, è stato arrestato per favoreggiamento nell’omicidio e per interferenza con la tribù, rivela il New York Times. Il soprintendente della polizia di Andaman incaricato delle indagini, Atul Kumar Thakur, ha detto: “nessuno è al di sopra della legge, ma la tribù ha uno status speciale e abbiamo il dovere di proteggere i loro interessi”.

Gli scienziati ritengono che gli Jarawa siano stati i primi a migrare con successo dall’Africa, quando giunsero nelle isole Andamane circa 60.000 anni fa. Nessun membro della tribù era mai stato nominato come sospetto di un , questo denota il livello di protezione dato alla comunità.

Normalmente se commettono crimini in villaggi periferici, vengono scortati di nuovo alla loro riserva di 300 metri quadri. Ci sono quelli che sostengono che il contatto con la tribù deve essere ridotto o addirittura del tutto fuori legge, mentre altri pensano che dovrebbero avere il diritto di scegliere se abbracciare o meno i vantaggi della vita moderna.


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