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Bill Gates: “Apple collabori con Fbi, sblocchi l’iPhone”

Bill Gates contro Apple e il fronte dei colossi tecnologici che rifiutano di collaborare con l'Fbi: il caso dell'iPhone del killer di San Bernardino

ROMA – Bill Gates rompe le righe dei colossi della tecnologia e si mette al fianco dell’Fbi nella vicenda dello sblocco dell’iPhone del killer di San Bernardino, la strage del 2 dicembre scorso in cui morirono 14 persone. In una intervista al Financial Times il cofondatore di Microsoft dice di non essere d’accordo con Tim Cook, ceo di Apple, sul fatto che sbloccare un iPhone vuol dire mettere a rischio la sicurezza di tutti.

“Questo è un caso specifico, non generale, in cui il governo chiede informazioni, la richiesta di aiuto tecnologico dell’Fbi a Apple “non è diversa da una richiesta rivolta a una società telefonica o a una banca”, dice Bill Gates che paragona la richiesta dell’Fbi a quella fatta su un particolare conto corrente bancario. Bill Gates, però, si augura che in futuro ci siano regole precise per questi casi. Twitter, Google e ieri sera Facebook si sono messe invece dalla parte di Apple.

L’appello del direttore dell’Fbi a Apple. “Lo dobbiamo alle vittime”. Così il direttore dell’Fbi, James Comey, con un editoriale pubblicato su Lawfare blog, risponde per la prima volta a Tim Cook sulla decisione di Apple di non collaborare per sbloccare l’iPhone di uno dei due attentatori della strage di San Bernardino. “Il contenzioso non riguarda il tentativo di stabilire un precedente o inviare alcun tipo di messaggio – scrive Comey sul blog ‘Lawfare’ – riguarda le vittime e la giustizia”.

“Vogliamo avere la possibilità con un mandato di perquisizione, di tentare di trovare il codice di accesso del terrorista senza arrivare all’autodistruzione del telefono e senza impiegare un decennio per farlo correttamente. Questo è tutto”. Tim Cook ha annunciato che Apple si opporrà all’ordine di far sbloccare l’iPhone 5 appartenente al killer Syed Farook. Intanto, i familiari di alcune delle vittime hanno annunciato che presenteranno un’istanza in tribunale a sostegno dell’ordine del giudice.