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Mistero. Bimbi che ricordano vite passate: vissuti 2 volte?

Bimbi che ricordano vite passate: i racconti

Bimbi che ricordano vite passate: i racconti

ROMA – Bimbi che ricordano vite passate: molte le testimonianze di genitori che raccontano come i loro figli da piccoli abbiano più volte evocato una presunta esistenza precedente a quella attuale. Di scientifico c’è ben poco, ma è innegabile il fatto che spesso i loro racconti possano risultare piuttosto inquietanti. Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento è disponibile un libro intitolato “Memories of Heaven” (Hay House, 2015), che raccoglie le testimonianze di persone che hanno parlato della loro esperienza con bambini convinti di aver vissuto due volte.

Dopo aver letto il volume in questione, lo scrittore Christopher Stevens ha citato alcune di queste storie, apparentemente inspiegabili, in un suo articolo pubblicato sul Daily Mail. Prima di elencarle, lui stesso ha specificato di aver conosciuto una bambina, Sally, che riteneva di essere un uomo, tale Joseph. La piccola era inoltre convinta che la sua vera casa fosse altrove, in un posto vicino al mare.

Quanto alle storie tratte da “Memories of Heaven”, Stevens ricorda la testimonianza di una mamma americana, Susan Bowers, che non sapeva se ridere o piangere quando la sua bambina di tre anni l’ha guardata mentre si sistemava i lacci delle scarpe, mormorando: “Li sapevo usare quando ero un uomo, ma ora credo che dovrò imparare a farlo di nuovo”.

Ann Marie Gonzalez, altra mamma americana, è andata quasi fuori di testa quando sua figlia le ha chiesto se ricordasse o meno “quell’incendio che aveva ucciso entrambi i suoi genitori, facendola diventare orfana”. Un altro bambino dell’Indiana ha chiesto alla mamma se ricordava il giorno terribile in cui alcuni uomini portarono via la sua vera mamma, che poi non fece mai ritorno a casa.

Un altro genitore parla del giorno in cui suo figlio di 22 mesi si è fermato per strada prima di attraversare, specificando che se non fosse stato attento “sarebbe morto di nuovo”. C’è poi il racconto di una bimba che ritiene di essere stata un soldato in tempi di guerra, con una figlia dagli occhi azzurri e una svastica su un braccio. C’è infine chi si descrive nella vita precedente come “un vecchio uomo su una sedia accanto al focolare, sotto un tetto di paglia”.

Come spiegare questo tipo di fenomeno? L’ipotesi più plausibile è che i bambini dopo aver visto e ascoltato determinate scene, o dal vivo o in televisione, siano in grado di costruire a loro volta una storia inventata che li veda protagonisti in prima persona. Non a caso nella maggior parte dei casi, i ricordi relativi a una presunta vita passata svaniscono nel giro di qualche settimana, sostituiti da nuove storie. Ma tanto basta, per chi vuole crederci, a poter parlare di eventi paranormali.

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