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Bloccata nel Bryce Canyon dalla neve, costretta a bere la propria urina per sopravviver

Bloccata nel Bryce Canyon dalla neve, costretta a bere la propria urina per sopravvivere

Bloccata nel Bryce Canyon dalla neve, costretta a bere la propria urina per sopravvivere

NEW YORK – Karen Klein, assieme al marito e al figlio di 10 anni, stava guidando nel Bryce Canyon National Park, negli Usa, quando si è ritrovata in una strada completamente ricoperta di neve. La famiglia è rimasta così bloccata in un fosso e Karen ha deciso di andare a chiedere aiuto a piedi. Una scelta che però si è rivelata sbagliata.

“Quando abbiamo visto tutta quella neve, non ci siamo scoraggiati. Dovevamo solo trovare una strada alternativa per raggiungere la nostra destinazione. Google Maps ci diceva che c’era una strada, ma in quel momento era impraticabile” ha raccontato a People.

In pochi istanti l’auto dei Klein è rimasta bloccata nella neve e la donna ha deciso di raggiungere a piedi la strada principale ad oltre 15 km di distanza per cercare aiuto o anche solo una rete raggiungibile per il telefono cellulare, mentre suo figlio e suo marito sono rimasti in macchina. Quando però si è accorta che anche la strada principale era inaccessibile a causa della neve, ha continuato verso l’ingresso del parco nazionale.

Affamata e disidratata, la donna è stata costretta a bere la propria urina e mangiare ramoscelli di pino, consapevole del fatto che mangiare la neve non avrebbe fatto altro che aumentare i rischi di ipotermia.

“Lungo la strada ho avuto anche delle allucinazioni e sofferto di un’infiammazione all’inguine. Ma sapevo che doveva proseguire” racconta.

Dopo aver percorso oltre 30km a piedi, la donna ha trovato finalmente una sorta di capanna in un bosco. Ha rotto una finestra ed è entrata dentro. E’ stata trovata priva di sensi dopo sei ore e portata in ospedale.

Nel frattempo il marito era riuscito a trovare un segnale di rete per poter chiedere aiuto col telefonato. L’uomo è stato trovato col figlio in macchina:

“Avevano delle lesioni alle mani per il freddo. Se li avessimo trovati qualche ora dopo, non sono sicuro che ce l’avrebbero fatta” dice Jim Driscoll, vice capo per Coconino County. “E’ davvero un miracolo di Natale”, che tutti e tre i membri della famiglia originaria di Easton, Pennsylvania, siano stati salvati.

 

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