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Blue Whale, 150 morti in Russia. Il gioco dei selfie suicidi e non solo…

Blue Whale, 150 morti in Russia. Il gioco dei selfie suicidi e non solo...

Blue Whale, 150 morti in Russia. Il gioco dei selfie suicidi e non solo…

ROMA – Si chiama Blue Whale Game ed è la nuova inquietante moda che spopola in rete tra gli adolescenti. Più che una moda è una vera e propria follia che ha già fatto 130 morti in Russia. E’ una specie di gioco al suicidio in 50 giorni: chi sceglie di partecipare alla alienante battaglia masochista deve superare una serie di prove estreme, sempre più h**d, e documentarle con apposito selfie. Si va da “incidi sul tuo braccio una balena col coltello” (da cui prende nome il gioco) a “guarda film horror per 24 ore” o “svegliati ogni giorno alle 4.20”. Fino alla prova più estrema e ultimativa: “Trova il palazzo più alto… e salta”. Già in 130 sono arrivati fino in fondo.

La polizia sta indagando e, secondo quanto riportato dai media russi, le indagini hanno subito un’accelerata in seguito agli ultimi due casi che hanno portato alla morte di Yulia Konstantinova, 15 anni appena, e Veronika Volkova, 16 anni, trovate morte ai piedi dello stesso edificio. Prima di lanciarsi nel vuoto, entrambe hanno twittato la parola “fine” sui rispettivi profili.

In Italia la scellerata sfida che istiga al suicidio non è ancora sbarcata, ma i recenti casi di cronaca dimostrano che il terreno è già bello che fertile. L’ultimo dramma, in ordine di tempo, si è consumato a Soverato, in Calabria: un tredicenne è stato travolto e ucciso da un treno in corsa nei pressi della stazione. Insieme a due amici si era piazzato sui binari in attesa che il convoglio arrivasse, per poi spostarsi all’ultimo minuto. Era certo di riuscirci, come già altri avevano fatto prima di lui. Loro sono rimasti illesi, lui non ha fatto in tempo.

È andata meglio domenica scorsa a due ragazzine di Gerenzano (Varese). Le giovani sono state viste mentre si scattavano selfie sui binari all’altezza del passaggio a livello. Noncuranti che la sbarra si fosse abbassata, hanno continuato a fare foto fino a pochi istanti prima dell’arrivo del treno. Inutili i tentativi di convincerle a spostarsi. Le immagini sono finite su Facebook e ora rischiano una multa e possibili sanzioni penali.

 

 

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