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Bolivia, viceministro ucciso a bastonate da minatori in sciopero

LA PAZ – Il viceministro dell’Interno della Bolivia, Rodolfo Illanes, 56 anni, è stato ucciso, bastonato a morte, da minatori in sciopero, dopo essere stato rapito. Lo riferiscono media locali, citando il direttore di una stazione radio, che dice di aver visto il cadavere. Il governo ha confermato l’uccisione. In precedenza aveva reso noto che Illanes era stato rapito ed era a rischio di essere torturato a Panduro, 160 km dalla capitale La Paz. I minatori boliviani in sciopero chiedono più concessioni minerarie, il diritto di lavorare per società private e una maggiore rappresentanza da parte dei sindacati.

Oltre 100 persone sono state poi arrestate in seguito alla brutale uccisione del vice ministro. Visibilmente turbato, il ministro della Difesa Reymi Ferreira ha raccontato in diretta alla televisione l’omicidio di Illanes a Panduro, 100 km da La Paz. “E’ stato picchiato e torturato a morte”, ha raccontato precisando che l’assistente del vice ministro è riuscito a scappare alla furia dei minatori.

Il cadavere del viceministro boliviano è stato poi recuperato dalle autorità e portato a La Paz per essere sottoposto all’autopsia. Lo ha riferito il procuratore generale, Hector Arce. Il vice ministro dell’Interno si era recato a Panduro per tentare una mediazione con i minatori, la cui protesta si era radicalizzata dopo la morte di almeno due scioperanti in scontri con la polizia.


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