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Bomba atomica: ecco quali paesi ce l’hanno, la MAPPA

Bomba atomica: ecco quali paesi ce l'hanno, la MAPPA

Bomba atomica: ecco quali paesi ce l’hanno, la MAPPA

ROMA – Quali sono i paesi con la bomba atomica? Sono nove, per un totale di circa 16mila testate in tutto il globo: tra questi ci sono quelli riconosciuti in quanto firmatari del Trattato di non proliferazione, cioè Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna, a cui si uniscono altri stati: India, Pakistan, Israele e Corea del Nord.

Stati Uniti. Gli Usa, come ci ricorda Fanpage, sono stati i primi a dotarsi di un programma nucleare e gli unici a sganciare i due ordigni atomici della storia. Nel 1965, nel pieno della guerra fredda contro l’Urss, l’arsenale a stelle e strisce raggiunse il suo massimo, con ben 32mila armi disponibili. Resta leader, insieme alla Russia, per percentuale di bombe in dotazione.

Russia. Il programma nucleare sovietico fu iniziato nel 1943, ma il primo test venne effettuato soltanto nel 1949, all’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale in risposta alla corsa agli armamenti degli Usa. Nel 1961 fu testato anche il più potente ordigno all’idrogeno mai realizzato, soprannominato proprio per questo “bomba zar”. Con la fine dell’Urss e della guerra fredda, il numero di atomiche diminuì progressivamente, fino alle 7300 attuali, di cui 2800 dispiegate e pronte all’uso.

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Gran Bretagna. Nel progetto Manhattan, che aveva il compito di realizzare i primi esperimenti nucleari durante la Seconda Guerra Mondiale, furono coinvolti anche alcuni esperti inglesi, ma nel 1946 la legge MacMahon vietò agli Stati Uniti qualsiasi collaborazione in campo nucleare con stati stranieri. Negli anni passati è stato avviato l’ammodernamento dell’arsenale, che dovrebbe concludersi nel 2024.

Francia. Il suo programma, già avviato alla fine degli anni Cinquanta, conobbe una impennata sotto la presidenza di Charles De Gaulle e il primo test, il cosiddetto Gerboise bleue, fu eseguito nel 1960 nel deserto dell’Algeria, il più potente mai realizzato. Oggi possiede 300 testate.

Cina. L’arsenale cinese ha raggiunto il suo picco nel 2001 con 540 testate operative, mentre attualmente se ne contano 260, anche se è molto difficile fornire un numero preciso, soprattutto per quanto riguarda quelle attive.

India. Il primo ordigno, lo “Smiling Buddha”, è stato fatto esplodere nel 1974 e definito come esperimento pacifico, cioè non realizzato per scopi militari. Ad oggi l’arsenale di New Delhi conterebbe circa 120 testate.

Pakistan. La corsa agli armamenti del Pakistan è stata motivata come risposta al programma nucleare della vicina India, come dichiarato dall’allora presidente Zulfiqar Ali Bhutto. Le prime testate sono state realizzate nel 1985, procedendo al primo test ufficiale soltanto nel 1998, mentre oggi sarebbero circa 130.

Corea del Nord. Faceva inizialmente parte del club nucleare, a cui aveva aderito nel 1985, ma in seguito ad una crisi con gli Stati Uniti ne uscì ufficialmente, riavviando il suo programma militare. Al momento, secondo gli esperti, il Paese conterebbe non più di otto testate, ma non vi è alcuna certezza su questo numero. Tuttavia, la comunità internazionale è sicura che Pyongyang non possegga missili capaci di trasportare le bombe atomiche.

Israele. L’avvio del programma risalirebbe al 1967, anno della famosa Guerra dei sei giorni. Possederebbe almeno 80 testate, secondo fonti dell’Intelligence Usa.

 

 

 

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