Blitz quotidiano
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Bombe a New York, finora sono 8, solo 3 esplose; volevano la strage. Terrore islamico? Fbi arresta 5 della stessa famiglia

NEW YORK – Bombe a New York, doveva essere una strage. Lo Fbi ha fatto 5 fermi, mentre si allarga l’ allarme terrorismo con il ritrovamento di una nuova bomba nel New Jersey. Ma soprattutto c’è l’identikit di un sospettato: si chiama Ahmad Khan Rahami, è un cittadino americano di origini afghane di 28 anni. E secondo il sindaco di New York, Bill De Blasio, è “armato e pericoloso”. Si teme faccia parte di una cellula composta da diversi terroristi sia essere al lavoro nell’area di New York e New Jersey, che potrebbe voler dare il via ad una catena di esplosioni, riuscite o meno, per scatenare il panico.

Ad ora siamo a quota 8 bombe:

1. quella esplosa sabato sera a Manhattan, provocando 29 feriti,

2. quella esplosa sabato notte in un giardino pubblico nel New Jersey, senza conseguenze,

3. quella trovata a Manhattan a quattro isolati dalla bomba esplosa,

4. quella trovata domenica notte nel New Jersey dentro uno zainetto, con altri quattro ordigni esplosivi, esplosa quando la polizia ha provato a disinnescarla con un drone.

Le bombe di Manhattan sono state preparate usando pentole a pressione; quelle del New Jersey imbottendo di esplosivo dei tubi.

Anche se le autorità americane cercano di sdrammatizzare, evitando di collegare l’ondata di ordigni a una azione terroristica, nessuno può ignorare il collegamento fra la scelta della pentola a pressione come contenitore delle bombe di Manhattan e l’ordigno fatto esplodere nel 2013 a Boston, provocando 3 morti e decine di feriti. Gli attentatori erano islamici di origine della Cecenia, uno dei due è morto nell’esplosione, l’altro è stato condannato a morte.

A New York, cinque persone, tutte della stessa famiglia, sono state arrestate dall’ Fbi nel corso delle indagini sull’esplosione di un ordigno a New York, che ha provocato 29 feriti e sul ritrovamento di un secondo, a poca distanza, nel rione chic di Chelsea a Manhattan.

Le bombe, secondo la polizia, erano confezionate per “fare una strage”. Erano contenute in pentole a pressione, attrezzate con telefonini a flap, forse usati come detonatori, e con fili elettrici con lampadine tipo albero di Natale. Una miscela esplosiva e tanti chiodi hanno provocato l’effetto shrapnel che ha ferito tanta gente. Nessuno è morto, solo uno dei feriti è grave.

I fermi sono stati effettuati dall’Fbi ad un posto di blocco nei pressi del ponte di Verrazano che unisce Brooklyn a Staten Island. Le cinque persone arrestate ad un posto di blocco a Brooklyn avrebbero tenuto nascosto delle armi nel suv su cui viaggiavano. Lo affermano fonti investigative ai media locali. Non è chiaro se i fermi siano collegati anche al sospetto ordigno ritrovato nei pressi dei binari della stazione di Elizabeth, in New Jersey.

I cinque provenivano proprio dal New Jersey, dove risiedono e da Staten Island e, dopo aver attraversato il ponte da Verrazano, viaggiavano in direzione dell’aeroporto Jfk. L’auto con i cinque arrestati è stata fermata a Brooklyn sulla Belt Parkway, una delle arterie che portano verso il principale scalo aereo di New York, il Jfk. Non è chiaro se la vettura si dirigesse proprio verso l’aeroporto oppure in direzione contraria verso il ponte di Verrazano in direzione Staten Island e New Jersey.

Sarebbero già in corso degli interrogatori.

In New Jersey domenica mattina era esploso un altro ordigno senza provocare feriti. Intanto è scattato l’ allarme in New Jersey, che è proprio davanti alla isola di Manhattan, dall’altra parte del fiume Hudson, per uno zaino sospetto alla stazione ferroviaria di Elizabeth, località non distante dall’aeroporto internazionale di Newark. Le partenze di tutti i treni diretti da New York in New Jersey – compresi quelli della linea ad alta velocità dell’Amtrak – sono state bloccate alla stazione di Penn Station, a Manhattan.

La bomba trovata dentro uno zaino insieme ad altri quattro ordigni vicino a una stazione ferroviaria é esplosa mentre un robot di una squadra di artificieri dell’Fbi cercava di disinnescarla: lo ha detto il sindaco di Elizabeth, Christian Bollwage. La bomba é esplosa poco dopo le 0:30 di oggi (le 6:30 in Italia).

Nell’esplosione nessuno é rimasto ferito. L’Fbi é al lavoro per disinnescare gli altri 4 ordigni. Lo zainetto è stato trovato sui binari della linea che collega Elizabeth con l’aeroporto di Newark. Linea al momento interrotta. Tutta l’area è stata evacuata per permettere agli artificieri di entrare in azione con i robot. Il New York Post, citando fonti investigative, parla di almeno un dispositivo esplosivo rinvenuto. A trovare gli ordigni esplosivi in un secchio della spazzatura due uomini che hanno subito dato l’allarme.