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Bombe Usa contro Isis in Libia: primi raid a Sirte

TRIPOLI – Libia, prime bombe Usa anti Isis a Sirte. Per la prima volta dalle operazione del 2011 che portarono alla caduta di Muammar Gheddafi, i caccia-bombardieri Usa sono infatti tornati a bombardare la Libia. L’obiettivo: postazioni di Isis. La conferma dell’intervento americano arriva dal portavoce del Pentagono, Peter Cook, il quale sottolinea che l’intervento militare punta a negare all’Isis “paradisi sicuri” in Libia. L’azione è stata effettuato su richiesta del governo del premier Fayez al-Serraj. A maggio il premier libico aveva chiesto aiuto all’Onu.

Sarraj ha rivelato che il suo governo aveva chiesto un “sostegno diretto agli Stati Uniti per effettuare raid aerei contro l’Isis a Sirte”, scrive il sito Alwasat, confermando il “rifiuto del suo governo ad ogni tipo di ingerenza straniera senza mandato o autorizzazione del governo di intesa nazionale”.     Nel suo discorso in tv Sarraj ha precisato che “oggi caccia americani hanno effettuato dei raid aerei contro l’Isis a Sirte conformemente alla richiesta presentata dal Consiglio presidenziale del governo di intesa nazionale ed in coordinamento con la ‘Operation Room’ dell’operazione al Bonyan al Marsous” a Sirte.

“L’aviazione Usa ha colpito alcune postazioni dell’Isis a Sirte – ha aggiunto – infliggendo loro pesanti perdite”. Questo “aiuto solo aereo sarà limitato ad un asso di tempo ben determinato, nell’are di Sirte e della sua periferia” e “non ci saranno presenze militari Usa sul terreno”. I ”raid di precisione” sono stati condotti contro l’Isis a Sirte e sono stati autorizzati dal presidente americano, Barack Obama, su raccomandazione del segretario alla Difesa, Ash Carter. I raid puntano a ”cercare di sconfiggere” l’Isis in una delle sue roccaforti.

L’Italia valuta positivamente le operazioni aeree avviate oggi dagli Stati Uniti su alcuni obiettivi di Daesh a Sirte”. Lo afferma una nota della Farnesina. “Esse avvengono su richiesta del governo” guidato da Fayez al Sarraj “a sostegno delle forze fedeli al governo, nel comune obiettivo di contribuire a ristabilire la pace e la sicurezza in Libia”, prosegue il testo. L’Italia sostiene il governo guidato da Sarraj e “lo incoraggia a realizzare le iniziative necessarie per ridare stabilità e pace al popolo libico”.

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