Cronaca Mondo

Bottom 100, la classifica anti Forbes. Chi sono i 100 più poveri del pianeta

Bottom 100, la classifica anti Forbes. Chi sono i 100 più poveri del pianeta

Bottom 100, la classifica anti Forbes. Chi sono i 100 più poveri del pianeta

NEW YORK – Mercy in Sud Sudan, Rosita in Cile, Nickson in Kenya sono i Bill Gates, Warren Buffett e Jeff Bezos del mondo all’incontrario. Ci sono loro in cima alla classifica anti-Forbes che ha dato una voce e un volto alle persone più povere del mondo. L’idea è di una Ong australiana che si chiama Fund for Peace.

“Il progetto è nato per dare una risposta alla classifica stilata da Forbes che glorifica le personalità più ricche al mondo”, sostiene il direttore esecutivo di Fund for Peace, J.J. Messner. “E’ troppo facile pensare ai miliardi di poveri in astratto: speriamo che gettando luce su un piccolissimo numero riusciremo a dare un volto alle sofferenze e alle diseguaglianze che schiacciano tante persone”, spiegano i responsabili della Ong.

Mercy, la anti-Bill Gates, aveva 13 anni quando il padre decise che doveva sposare uno zio. Al rifiuto della bambina, la famiglia l’ha consegnata all’uomo che l’ha violentata. Fuggita in Uganda, finita in prigione, poi tornata a Juba, Mercy ha alla fine trovato rifugio in un campo profughi. Vuole continuare a studiare per diventare avvocato dei diritti umani che tante volte le sono stati negati.

Rosita, la numero due, vive in Cile. Orfana da quando aveva tre anni, raccoglie cartone da riciclare guadagnando tre dollari al giorno, quanto basta per la sussistenza del figlio di 13 anni. Rosita spera di uscire dalla povertà per il bene del ragazzo. Teme che finisca, come molti attorno a lei, nel tunnel della droga. Buffett, il suo alter ego di Forbes, ha una fortuna stimata in 75,1 miliardi di dollari.

Nickson, che è cieco, vive in un campo in Kenya. Non ha diritto a registrarsi come profugo e passa la giornata a mendicare tra i rifugiati scarti di cibo per nutrire una famiglia di cinque persone. Povero come oltre 800 milioni di persone secondo le stime delle Nazioni Unite. Mentre la lista di Forbes descrive asset, investimenti e fortune dei più ricchi del pianeta, la “Bottom 100” spiega con esempi concreti le conseguenze dell’estrema miseria causata da guerre, persecuzioni sociali, etniche o religiose, cambiamento climatico, semplice sfortuna alla nascita.

Ci sono voluti due anni per compilare la lista in 23 paesi di cinque continenti. “Storie di sofferenza e di conflitti, ma anche di coraggio, perseveranza e resilienza”, scrivono gli attivisti della Ong. Come quella di Mustaryia Jamal, nata 22 anni fa nel campo profugo di Kamuna, in Kenya. Il suo sogno è di andare all’università’ dopo aver finito nel campo 12 anni di studi, diventare modella e vivere in Australia o negli Stati Uniti.

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