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Brasile blocca WhatsApp 48 ore: non collaborò con tribunale

Brasile blocca WhatsApp 48 ore: non collaborò con tribunale

Brasile blocca WhatsApp 48 ore: non collaborò con tribunale

RIO DE JANEIRO – Un blocco di 48 ore per WhatsApp in Brasile. A ordinarlo il tribunale di Sao Bernardo do Campo, nell’entroterra di San Paolo, dalla mezzanotte del 17 dicembre a quella del 19 dicembre. Il motivo? La popolare chat e proprietà di Facebook non avrebbe collaborato con una indagine penale lo scorso luglio per bloccare le notizie circa un processo, finendo così per essere accusata di aver violato il segreto istruttorio.

Le compagnie locali di telefonia fissa e mobile hanno cominciato a interrompere il servizio dalle 23:30 del 16 dicembre, orario di Brasilia. Alcune società, come la Oi, hanno deciso di fare ricorso contro il provvedimento giudiziario. Secondo il tribunale di San Paolo, i responsabili di WhatsApp il 23 luglio scorso non avrebbero rispettato l’ordine di un giudice emesso nell’ambito di un processo penale caratterizzato dal segreto istruttorio.

L’azienda avrebbe ignorato anche una seconda notificazione pervenuta ad agosto e il pubblico ministero ha così deciso la sospensione temporanea del servizio in tutto il Paese, lasciando milioni di utenti senza accesso. In Brasile, WhatsApp è una delle ‘app’ per cellulare più usate in assoluto, scrive Repubblica:

“Whatsapp è la app più usata in Brasile, con circa 93 milioni di utenti. Il sito Techcrunch afferma che è usata dal 93% della popolazione brasiliana dotata di una connessione internet ed è particolarmente popolare tra i giovani e le classi meno abbienti, che si avvantaggiano della messaggistica gratuita e del servizio voce via web. Secondo Techcrunch i brasiliani passano il doppio del tempo degli americani sui social media.

“Sono stupito di vedere che i nostri sforzi per proteggere i dati privati degli individui determinano tale decisione estrema, presa da un giudice unico, che punisce tutti gli utenti di WhatsApp in Brasile”, ha reagito a caldo Mark Zuckerberg, patron di Facebook che controlla WhatsApp. “Siamo delusi della decisione miope di vietare l’accesso a Whatsapp, uno strumento di comunicazione da cui dipendono tanti brasiliani, e tristi nel vedere che il brasile si isola dal resto del mondo” ha detto l’ad di Whatsapp Jan Koum, stavolta su Facebook”.

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