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Brasile, Padre Bonifacio Buzzi suicida in cella. Fu citato nel film Il caso Spotlight

SAN PAOLO – Padre Bonifacio Buzzi, sacerdote brasiliano più volte arrestato per a e citato nel film vincitore del Premio Oscar 2015 Il caso Spotlight, si è suicidato nella sua cella di isolamento del carcere di Tres Coracoes, nello Stato di Minas Gerais. Secondo il direttore del penitenziario, il prete di sarebbe impiccato con una corda ricavata annodando le lenzuola.

La vicenda di padre Buzzi, 57 anni, era stata raccontata nel film Il caso Spotlight, basato sull’inchiesta del Boston Globe che svelò i casi di a commessi da molti sacerdoti e i tentativi di copertura messi in atto dall’arcidiocesi di Boston, negli Stati Uniti.

Padre Buzzi era stato condannato una prima volta a 20 anni di reclusione nel 2007 per lo stupro, avvenuto sei anni prima, di un bambino di 9 anni. Nel 2015 era stato per scarcerato, ma contro di lui furono presentate altre denunce. Dopo essere stato arrestato nuovamente, venne messo in libertà lo scorso anno.

Sabato scorso era stato ancora una volta arrestato per lo stupro di altri due minori nella zona rurale di Tres Coracoes, il paesino celebre in Brasile per aver dato i natali a Pelé. Ma domenica scorsa, 7 agosto, è stato trovato impiccato nella sua cella d’isolamento.