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Bruxelles, Abrini doveva farsi esplodere ma non c’è riuscito

BRUXELLES – Mohamed Abriniil famigerato “uomo col cappello” degli attentati a Bruxelles, avrebbe dovuto farsi esplodere all’aeroporto Zaventem come gli altri due kamikaze, Ibrahim El Bakraoui, Najim Laachraoui. Ma qualcosa è andato storto: il rinculo della prima esplosione lo ha scaraventato lontano dal suo carrello-bomba che non è più riuscito a raggiungere. A rivelarlo, secondo quanto riporta il sito La Dernière Heure, sono state le immagini delle telecamere di video-sorveglianza dell’aeroporto. Immagini che contraddicono quanto detto dallo stesso Abrini agli investigatori subito dopo il suo arresto, avvenuto lo scorso 8 aprile ad Anderlecht. All’indomani della cattura il terrorista confessò di essere sì “l’uomo col cappello e dunque il terzo attentatore all’aeroporto Zaventem, ma di aver desistito all’ultimo minuto dai suoi propositi stragisti.

Dalle immagini, scrive il quotidiano belga, emerge in modo chiaro quale fosse il ruolo dei tre attentatori: Ibrahim El Bakraoui, Najim Laachraoui e Mohamed Abrini sono giunti in taxi all’aeroporto. Ma con loro avevano solo metà degli esplosivi preparati, perché il taxi che li era andati a prendere per portarli sul luogo dell’attentato era troppo piccolo. Ognuno di loro aveva una borsa carica di esplosivo. Ma non hanno fatto bene i conti con la dinamica delle deflagrazioni.

Sempre i video mostrano il momento in cui il primo dei suoi complici si è fatto saltare in aria. L’intensità dello scoppio ha scaraventato Abrini a diverse decine di metri dal suo carrello. Il terrorista ha quindi cercato di tornare a recuperare il suo carico esplosivo per portare a termine il suo lavoro ma è stato ostacolato dalla folla di passeggeri che in preda al panico fuggivano in ogni direzione. A quel punto il secondo complice stava per farsi esplodere e Abrini ha desistito realizzando di non essere più in grado di raggiungere il suo carrello. Le immagini lo mostrano mentre si dirige insieme a tutti gli altri verso l’uscita.

Secondo quanto scrive La Dernière Heure, dai filmati risulterebbe anche un altro dettaglio inquietante: i tre attentatori non hanno colpito a caso. All’arrivo in aeroporto hanno consultato il tabellone delle partenze prima di dirigersi intenzionalmente verso i banchi dei voli diretti in Israele, Usa e Russia.

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