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Cane pitbull incrociato mastino napoletano sta sbranando uomo, fermato con un dito nel…

Un  cane pitbull incrociato col mastino napoletano che aveva attaccato un uomo in strada ha lasciato la presa quando un passante gli ha infilato un dito nel buco del posteriore, dritto nel retto. È successo in Nuova Zelanda, a Palmerston North, deliziosa città di 80 mila abitanti nell isola settentrionale del Paese.

La padrona del cane è stata processata e condannata a 2 mesi di servizi sociali. Avrebbe meritato un po’ di meditazione in prigione, ma il suo comportamento, inclusa una somma di 2 mila dollari a risarcimento del danno, ha mitigato la sentenza, ha detto il giudice Lance Rowe ha detto: “Era un attacco che doveva solo accadere. Era solo questione di tempo perché avvenisse”.

La proprietaria del cane si chiama Caralyn Pene, la sentenza è stata emessa dal tribunale del Palmerston North District Court. Il cane è stato soppresso. Si chiamava Bear (orso) ed era un incrocio fra un pitbull e un mastino napoletano. La vittima dell’ assalto si chiama Phillip McLean.

Non si conosce il nome dell’ eroico passante che ha distratto il cane dalla sua feroce aggressione avvicinandoglisi da dietro e ficcandogli un dito nel retto.

Pronunciando la sua sentenza, il giudice, Lance Rowe ha detto a Caralyn Pene che il suo cane Bear “era il tipo di cane che voi non sareste mai stata capace di controllare. Era solo questione di tempo prima che un evento del genere si verificasse”.

 

L’episodio è avvenuto il 13 gennaio, ma il processo si è tenuto il 26 agosto.

Il cane Bear non era registrato e era un tipo di cane per cui comunque era obbligatoria la museruola. Si trovava nel giardino recintato della casa di Caralyn Pene e forse per questo non portava museruola e era lasciato libero. Gennaio in Nuova Zelanda, che è praticamente agli antipodi rispetto a noi, vuol dire piena estate. Agile e fortissimo, è saltato oltre lo steccato che circonda il giardino e si è fiondato in strada, probabilmente eccitato dall’odore o dai latrati di un altro cane, che si trovava nell’ auto di Phillip McLean, la sua futura vittima.

Caralyn Pene si è precipitata in strada e ha subito messo il guinzaglio a Bear, che però l’ha strattonata e ha attaccato McLean, il quale nel frattempo era sceso dalla macchina per vedere cosa stesse accadendo.

Bear ha attaccato McLean mordendolo alla coscia, alla caviglia e a una mano. All’ ospedale gli hanno dovuto dare 225 punti di sutura.

McLean ha provato a allontanare il cane, mettendogli le dita negli occhi e sforzandosi di aprirgli le mascelle, ma senza successo. C’è riuscito invece un passante che ha fatto ricorso a una tecnica inusitata: ficcargli il dito nel retto.

In tribunale, McLean ha detto che aveva lavoro in una fattoria di latticini con un buon salario ma che, in conseguenza delle ferite, era finito in cassa integrazione. Non è più in grado di lavorare per un giorno intero e la notte ha gli incubi.

Il difensore di Caralyn Pene ha detto che la padrona del cane aveva fatto tutto il possibile per evitare l’incidente e che era molto dispiaciuta dell’accaduto, offrendo 2 mila dollari di risarcimento e non opponendosi alla soppressione del cane.

 

 


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