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Carlo Iannuzzi aggredito in Argentina, ma rientro in Italia…

In città e in Calabria, è scattata la solidarietà, con incontri e collette, tra l'altro anche tramite l'iniziativa 'Un puente per Carlo'. E il caso viene seguito dal consolato e l'ambasciata, oltre che dalle associazioni calabresi argentine. Il punto ora è affrontare la riabilitazione e il possibile rientro in Italia.

BUENOS AIRES – Il dramma di Carlo Iannuzzi, un 29enne calabrese violentemente aggredito un paio di mesi fa a Buenos Aires, ha scosso la comunità italiana in Argentina, dove anche i media stanno dando grande rilievo al caso.

Iannuzzi, un ingegnere informatico di Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, giunto un anno fa in Argentina, è ricoverato in una clinica in condizioni delicate, dopo essere stato derubato per strada e colpito alla testa. L’aggressione è stata molto violenta.

Al termine di un paio di settimane di terapia intensiva qualche giorno fa è stato sottoposto ad un intervento presso l’Hospital Italiano. L’operazione è riuscita e ora Carlo si trova in una clinica dove affronta le cure necessarie a seguito delle lesioni neurologiche.

In città e in Calabria, è scattata la solidarietà, con incontri e collette, tra l’altro anche tramite l’iniziativa ‘Un puente per Carlo’. E il caso viene seguito dal consolato e l’ambasciata, oltre che dalle associazioni calabresi argentine. Il punto ora è affrontare la riabilitazione e il possibile rientro in Italia:

“In questa fase non possiamo fare altro che tornare a casa, stare vicino alla famiglia e agli amici”, ha precisato la madre, Mariolina Iannuzzi, al quotidiano Clarin, che così come altri media stanno seguendo da vicino il caso.