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Carne avariata e “salmonella” in un porto italiano: il sospetto arriva dal Brasile

Carne avariata e "salmonella" in un porto italiano: timori da un giro di cibo avariato

Carne avariata e “salmonella” in un porto italiano: timori da un giro di cibo avariato

RIO DE JANEIRO – Carne avariata con indizi di salmonella in un porto italiano? E’ il sospetto che arriva dal Brasile, dove venerdì 17 marzo sono scattati oltre trecento mandati di arresto in sette Stati del Paese.

Il blitz è il maggiore mai realizzato dalla polizia federale nel Paese. Il presidente brasiliano, Michel Temer, ha indetto un consiglio dei ministri di emergenza per domenica 19 marzo. Secondo gli inquirenti, diversi ispettori del ministero dell’Agricoltura sarebbero coinvolti nello schema fraudolento, che faceva ottenere le licenze attraverso controlli irregolari dei frigoriferi e mazzette.

Le indagini, durate due anni, colpiscono multinazionali di fama mondiale come Jbs (più grande produttore mondiale di carne e secondo gruppo alimentare al mondo, noto anche in Italia per aver acquisito, nel 2011, il salumificio Rigamonti) e Brasil Foods (Brf, impresa che nel 2015 aveva tra l’altro ceduto a Parmalat le proprie attività lattiero-casearie). Oltre trenta persone sono state arrestate. Tra queste ci sarebbero anche due dirigenti di Brf. 

Le indagini hanno scoperto l‘uso di carni già degradate, poi contraffatte attraverso l’acido ascorbico, e persino l’imballaggio di prodotti scaduti. Alcuni carichi di carne, presumibilmente degradata, sarebbero stati esportati dal Brasile verso l’Europa: lo sostiene la polizia federale verde-oro, che oggi ha avviato una maxi-operazione contro la vendita illegale di carne da parte delle maggiori imprese brasiliane del settore, eseguendo vari mandati di perquisizione e di arresto in sette stati del Paese sudamericano.

Secondo quanto riportano alcuni media, tra cui ‘Folha de S.Paulo’, intercettazioni telefoniche hanno rivelato che almeno quattro container appartenenti al colosso alimentare brasiliano Brf sarebbero stati bloccati in un non meglio precisato “porto italiano” perché al loro interno sono stati trovati “indizi di salmonella”. Fonti investigative italiane, interpellate sulla vicenda, dicono però di non essere a conoscenza dell’arrivo di carne avariata in un porto italiano.

 

 

 

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