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Catetere gli provoca cancrena, gli amputano mano: chiede 100 mln di $ all’ospedale

Jose Polanco

Jose Polanco

NEW YORK – A Jose Polanco, 40enne del Queens, è stata amputata una mano per un errore dei medici, nel corso di un controllo per monitorare la pressione sanguigna: sembra infatti che gli abbiano inserito un ago in modo sbagliato e ora l’uomo ha chiesto all’ospedale un risarcimento di 100 milioni di dollari.

Lo scorso anno, dopo un infarto, Polanco era stato stato ricoverato all’ospedale di Elmhurst, dove si era anche ammalato di polmonite, scrive il Daily News. Come conseguenza della pomonite, era subentrata un’infezione potenzialmente letale, per cui i medici avevano inserito un catetere venoso nel braccio destro per monitorare la pressione sanguigna. Ma Polanco, padre di una bambina di 3 anni, ha sviluppato una cancrena e la mano destra è stata poi amputata.

“Sentivo i medici parlare tra loro, tutti erano interessati a guardare il mio braccio che intanto peggiorava. L’infermiera mi ha detto che avevano bucato nella parte sbagliata”. Polanco afferma di essere stato dimesso e la cancrena era curata in ambulatorio ma dopo cinque mesi, ha subito l’amputazione della mano destra. Ora ha citato in giudizio l’ospedale per un risarcimento di 100 milioni di dollari. “Un paziente non dovrebbe entrare in ospedale per una polmonite e uscire con la mano destra amputata”, ha detto Sanford Rubenstein, avvocato di Polanco. Il 40enne sta lottando per rimettere insieme i pezzi della sua vita ma in lacrime afferma:””È molto dura” e descrive le difficoltà per prendersi cura della figlia. “La mia situazione è molto difficile, non posso nemmeno tornare a lavorare”.

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