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Cesare Battisti arrestato: stava cercando di fuggire in Bolivia

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Cesare Battisti arrestato: stava cercando di fuggire in Bolivia

RIO DE JANEIRO – L’ex terrorista Cesare Battisti è stato arrestato nella città di Corumbà, alla frontiera tra Brasile e Bolivia: stava cercando di scappare. Secondo la versione online del quotidiano O Globo, le autorità brasiliane sarebbero convinte che l’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac) stesse cercando di fuggire in Bolivia.

L’italiano sarebbe stato fermato dalla polizia stradale federale durante un normale blitz, in cui gli sarebbe stato contestato il tentativo di esportare illegalmente denaro all’estero. Per il sito del quotidiano Folha de S.Paulo, Battisti aveva con sé una “modesta” quantità di denaro in contanti, includendo reais, dollari ed euro. Alcuni agenti avrebbero però dichiarato che in tutto erano in suo possesso circa 10 mila reais (poco meno di 3 mila euro). La difesa dell’ex militante rosso, informata dei fatti, ha intanto già presentato ricorso alla Corte suprema brasiliana, per cercare di ottenerne la scarcerazione immediata

Battisti, 63 anni, condannato all’ergastolo in via definitiva per quattro omicidi commessi durante gli anni di piombo, ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Brasile dall’ex presidente della Repubblica, Luiz Inacio Lula da Silva, il 31 dicembre del 2010, ultimo giorno del suo secondo mandato.

Nelle scorse settimane l’Italia ha chiesto al Brasile di rivedere la decisione con la quale l’allora presidente Lula negò l’estradizione dell’italiano, accordandogli lo status di rifugiato. La richiesta, inviata dal governo italiano al presidente Michel Temer (in carica dopo la caduta di Dilma Rousseff, travolta dagli scandali) sarebbe ancora al vaglio dei consulenti giuridici della Presidenza brasiliana.

Appena giovedì scorso i legali di Battisti avevano avanzato una richiesta di habeas corpus alla massima Corte per evitare una sua possibile estradizione in Italia. L’iniziativa era stata presa in seguito alla divulgazione della notizia su O Globo di una richiesta “in via confidenziale”, da parte del governo italiano a quello brasiliano, di riesaminare proprio la possibilità di estradarlo.

Nel 2015, Battisti si è sposato con una brasiliana da cui ha avuto un figlio. Per i suoi avvocati, il minore “dipende economicamente ed affettivamente da lui, il che impedisce la sua espulsione” dal Brasile. Finora – sottolineano molti osservatori – l’attuale presidente brasiliano, Michel Temer, ha sempre evitato di affrontare direttamente l’argomento Battisti, trattato negli anni con discrezione anche in ambito diplomatico. Ma il presunto piano di fuga in Bolivia del rifugiato, oltre a riaccendere il dibattito anche in Italia, potrebbe costringere il capo di Stato a tornare sui suoi passi e ad accelerare una decisione in merito.

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