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Chelsea Manning libera il 17 maggio: “Grazie Obama, penso al mio futuro di donna”

Chelsea Manning libera il 17 maggio dopo clemenza Obama
Chelsea Manning libera il 17 maggio dopo clemenza Obama

Chelsea Manning libera il 17 maggio dopo clemenza Obama

WASHINGTON – Chelsea Manning, il 17 maggio sarà rilasciata dopo sette anni di prigione grazie al gesto di clemenza dell’ex presidente Barack Obama. La Manning, 30 anni il prossimo dicembre, condannata al carcere per aver consegnato a Julian Assange decine di migliaia di file coperti da segreto militare e legati alla guerra americana in Iraq, ha affermato di esser grata per la commutazione della pena ed è felice di poter vivere liberamente: “Per la prima volta, posso vedere un futuro come Chelsea, ho sognato la libertà”, ha scritto in una dichiarazione riportata dal Daily News.

Nel 2010, l’ex analista d’intelligence, oggi transgender, era stata condannata a 35 anni di carcere con l’accusa di aver passato documenti a WikiLeaks. “Dopo quasi sette anni di sbarre e cemento, periodi d’isolamento, limitazione della libertà e dell’assistenza sanitaria, ritroverò gli amici, i miei cari. Sono grata a chi mi è stato vicino, al presidente Obama, ai numerosi sostenitori”, ha affermato Manning.

Obama decise di concederle la grazia, poiché riteneva che la pena di 35 anni fosse eccessiva e, inoltre, c’era anche una forte spinta da parte dell’opinione pubblica, nei confronti del presidente, affinché l’ex analista ottenesse un atto di clemenza. La Manning stava scontando la pena in un penitenziario maschile e per due volte ha tentato il suicidio. Ad aiutarla nei periodi difficili sono state le migliaia di lettere che riceveva, in cui sentiva il sostegno delle persone, anche di transgender e veterani. “Condividevo i loro trionfi, ho cercato di aiutarli di fronte alle sfide. Spero di aver appreso dall’amore che ho ricevuto, voglio impegnarmi per rendere migliore la vita degli altri”.

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