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Cina, centinaia di studenti ripassano a voce alta per esame “Gaokao” VIDEO

PECHINO – Per accedere all’università in Cina bisogna studiare tantissimo per poter partecipare al temutissimo esame statale composto da due giorni di prove a cui, ogni anno partecipano milioni di giovani. Solo in questo modo, gli studenti che hanno finito il liceo possono immatricolarsi all’università. Ovviamente il “Gaokao”, questo il nome dell’esame, viene vissuto con molta ansia sia dagli studenti, sia dalle loro famiglie.

Basti pensare che, se si viene scoperti a copiare, si rischia l’arresto fino a sette anni. I momenti cruciali sono stati raccontati in un documentario realizzato da Cctv pubblicato in Italia sul sito de La Stampa.  Il video mostra il momento del ripasso collettivo che avviene al liceo Maotanchang.

Il Gaokao è da sempre motivo di grande stress e fatica per i poveri teenager cinesi. Dal punteggio conseguito alla due giorni di test impossibile, dipende il loro futuro. E’ uno spartiacque tra i pochi fortunati che potranno accedere all’università e dunque a prospettive di lavoro migliori e chi, invece, finirà irrimediabilmente fuori dal giro, destinato ad ingrossare le fila della manodopera a basso costo. 

Quest’anno partecipano all’esame oltre nove milioni di giovani in tutto il Paese. A ridosso del test la pressione è da incubo: esistono i “baby-sitter per il Gaokao” ossia studenti universitari che si trasferiscono a casa del maturando per prepararlo, arrivando a guadagnare fino 300 yuan (circa 40 euro) al giorno. E le grandi città sono letteralmente invase da orde di maturandi: per risparmiare sul tempo di viaggio fino al centro di prova alcuni genitori scelgono di pagare un el per il loro figlio. Molti alberghi offrono pacchetti speciali Gaokao: gli el a Pechino chiedono fino a 2.000 yuan a notte (270 euro). Nonostante i prezzi elevati, in molti alberghi si registra il tutto esaurito.

Per chi non vuole rischiare e punta alla migliore preparazione possibile, senza badare a spese, c’è ilbootcamp di Maotanchang. Una sorta di città studio, isolata dal resto del mondo, dove ogni anno accorrono circa 20 mila studenti (4 volte la popolazione locale) per frequentare il più famoso corso di preparazione al Gaokao. Il programma può costare fino a 8mila dollari e sono banditi telefoni e computer portatili: gli stessi dormitori sono progettati appositamente senza prese elettriche.

Del resto sperare di copiare è davvero una “mission impossible”: negli anni passati le autorità hanno installato metal detector agli ingressi per assicurarsi che gli studenti non portassero furtivamente degli smartphone. Nelle scuole di Jilin hanno addirittura vietano reggiseni con allacciature metalliche, mentre i funzionari nella provincia di Henan hanno schierato un drone che trasporta uno scanner radio per scovare i furbetti.

Chi verrà sorpreso a copiare non solo verrà espulso dalla sessione e non potrà sostenere esami in tutto il Paese per tre anni, ma potrebbe addirittura finire in cella per un massimo di sette anni.