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Cina, in vendita l’aria in bottiglia: 15 centesimi a respiro

SYDNEY – Contro l‘inquinamento record in Cina e le malattie che ogni anno uccidono un milione e mezzo di persone due australiani lanciano l’aria in bottiglia. Grazie ad un macchinario che filtra l’atmosfera circostante, John Dickinson e Theo Ruygrok catturano aria pura delle Blue Mountains, brezza marina a Bondi Beach e vento della Tasmania, rivendendo boccate d’aria pulita. Una vera rarità in Cina.

Secondo quanto sostengono i due fondatori di Green&Clean, spiega Marina Ferri su La Stampa, l’aria imbottigliata assume una fragranza diversa a seconda dell’ambiente da cui viene estratta: eucalipto se arriva dalla montagna o un odore di salsedine per quella della costa.

Ogni bottiglia è dotata di un inalatore, costa 12 euro circa e contiene l’equivalente di 130 respiri a pieni polmoni. Quindi, come sottolinea Freri, 15 centesimi a respiro.

Spiega Freri su La Stampa:

L’idea originale di Dickinson e Ruygrok era quella di creare un nuovo tipo di souvenir australiano, ma in Cina la loro trovata ha invece preso piede per quello che viene considerato un aspetto terapeutico.  «C’è un chiaro interesse (tra i consumatori cinesi) per aria pulita che provenga da posti di cui ci si possa fidare», spiega Dickinson. «Vogliamo che tutti abbiano la possibilità di provare la qualità dell’aria australiana».

Per la verità non si tratta di un’idea del tutto originale: in passato ci avevano già pensato alcuni creativi imprenditori britannici, detti “air farmers” (contadini dell’aria), le cui bottiglie di aria pura sono in vendita a Shanghai e Pechino per 13 euro l’una.

 

 


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