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Cina. Negata condizionale ad ex boss Pcc condannato a morte

CINA, PECHINO – Un alto funzionario del Partito comunista cinese, accusato di gravi episodi di corruzione, non potrà godere per la prima volta della condizionale dopo aver ottenuto la sospensione della condanna a morte.

E’ l’effetto delle nuove disposizioni della riformata Criminal Law, in linea con la campagna anti corruzione del presidente Xi Jinping.

Bai Enpei, 70 anni, è stato il primo parlamentare senior del National People’s Congress a ricevere una sanzione così pesante dall’inasprimento normativo dello scorso ottobre.

All’uomo, ex capo del Pcc delle province di Qinghai e Yunnan, è stata comminata la pena capitale, sospesa per la durata di due anni. In generale, la sentenza è di solito commutata nel carcere a vita se il condannato non si macchierà di ulteriori reati nel “biennio di osservazione”.