Blitz quotidiano
powered by aruba

Cina spia gli smartphone Android: a rischio soprattuto i Huawei

PECHINO – La Cina si è data allo spionaggio degli smartphone e almeno 700 milioni di dispositivi sono minacciati. Tra questi quelli più a rischio sono del marchio Hauwei, Zte e Blu products. Questo l’allarme spionaggio rilanciato dal New York Times dopo che l’esplosione dello scandalo per la scoperta di una backdoor, cioè una porta segreta, installata su alcuni telefoni Android dalla società Shanghai Adups Technology Company ad insaputa dei suoi clienti.

Secondo la società di sicurezza informatica Kryptowire la porta segreta sarebbe stata usata per spiare i cellulari degli utenti e raccogliere informazioni  a scopi commerciali: il software Adups ha trasmesso il contenuto dei messaggi, gli elenchi dei contatti, i registri delle chiamate, le informazioni sulla posizione e altri dati ad un server cinese. Secondo la società di sicurezza, i dispositivi colpiti sono circa 700 milioni (non solo smartphone, ma anche altri connessi alla rete) tra questi i prodotti di Huawei, Zte e Blu products.

Il New York Times ha poi sottolineato che l’azienda ha smentito di aver spiato gli smartphone e dichiarato di aver aggiornato il software per eliminare una falla che ne minava la sicurezza. Adups avrebbe intenzionalmente ideato il software per aiutare un produttore cinese di telefoni, di cui non si conosce il nome, a controllare il comportamento degli utenti. Il software Android è sviluppato da Google e può essere personalizzato dai produttori di telefoni.

 

La storia dello spionaggio ha fatto sollevare molte polemiche e un portavoce di Google ha chiesto alla società di rimuovere il software dai telefoni che hanno a bordo servizi come il Play Store, cioè il negozio digitale da cui si comprano applicazioni e giochi.


PER SAPERNE DI PIU'