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Cina, uccide donne per farne “spose fantasma”: la macabra tradizione

PECHINO – Un matrimonio “fantasma: è l‘inquietante tradizione cinese che sembrava ormai del passato e che invece è tornata d’attualità quando un uomo è stato accusato di aver ucciso due donne disabili per farne, appunto, delle spose fantasma. E’ successo nel nord della Cina, precisamente nella regione dello Shaanxi, quando la polizia ha scoperto il cadavere di una donna in un camioncino. In seguito l’indagine ha permesso di scoprire che l’uomo aveva ucciso un’altra donna e con lo stesso obiettivo.

In sostanza l’uomo avrebbe ucciso le due donne per rivendere i corpi alle famiglie di due uomini morti prematuramente e in giovane età. Secondo questa tradizione cinese, osteggiata dai tempi di Mao e che si credeva scomparsa, la famiglia di un uomo (o una donna) scomparso da giovane combina un matrimonio “fantasma” tra…i resti del proprio defunto e quelli di una coetanea altrettanto defunta. In questo modo si ritiene di placare lo spirito del defunto, morto prima ancora di potersi sposare. Addirittura a volte si traslano i resti di una persona giovane da un cimitero per unirli alla salma del defunto. Naturalmente a questa macabra usanza si univano celebrazioni degne di una festa di nozze vera e propria, con i parenti invitati. Nella maggior parte dei casi (qui la descrizione di una cerimonia avvenuta pochi mesi fa) l’unione delle due salme avviene con il consenso delle due famiglie, convinte che i due cari scomparsi in tragiche circostanze si faranno compagnia nell’aldilà.

L’uomo arrestato nello Shaanxi avrebbe invece agito in tutt’altra maniera, uccidendo lui stesso le “spose”. Avrebbe contattato la madre di una delle due donne uccise, una ragazza di nome Liu, per proporle di fare da intermediario e procurare uno sposo alla giovane donne che soffriva di un ritardo mentale. La madre ha acconsentito, non sospettando la fine che avrebbe fatto la figlia che, una volta rimasta sola con l’uomo, è stata sedata con un’iniezione ed è successivamente morta di overdose. L’uomo avrebbe fatto trasportare il corpo della donna nella città di Yulin da un intermediario, incaricato di incontrare il compratore della salma. Per questo “servizio” avrebbe ricevuto una somma corrispondente a circa 5mila dollari. In seguito, la scoperta di un secondo cadavere destinato allo stesso commercio.

 


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