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Colpo di Stato militare in Turchia: coprifuoco, legge marziale

ANKARA – Colpo di Stato militare in corso in Turchia: sono stati membri dell’esercito ad annunciare di aver preso il potere e di aver proclamato la legge marziale e il coprifuoco.

Il presidente Erdogan sta fuggendo, probabilmente in volo verso l’Europa.

Almeno 17 poliziotti sono rimasti uccisi nell’assalto compiuto dai militari contro la sede centrale della sicurezza ad Ankara.

Lo Stato maggiore dell’esercito turco annuncia di aver preso il potere in Turchia “per ristabilire l’ordine democratico e la libertà”.

Colpi d’arma da fuoco sono stati uditi ad Ankara. Aerei da guerra ed elicotteri hanno sorvolato la capitale turca. I due ponti sul Bosforo che collegano la parte orientale e occidentale di Istanbul sono stati chiusi per motivazioni non specificate. Le tv locali parlano di misure di sicurezza straordinarie, poco prima di essere oscurate dai militari che hanno fatto irruzione nella tv di Stato.

L’esercito turco ha chiesto alla popolazione di tornare nelle proprio case. Bloccato, sempre dai militari, l’aeroporto di Istanbul.

Ad Ankara è stato preso in ostaggio il Capo di Stato dell’esercito. Il presidente Erdogan, dopo aver parlato via Facetime alla Cnn, sarebbe in fuga. Avrebbe voluto chiedere asilo alla Germania, ma da Berlino è arrivato un rifiuto. Erdogan sarebbe quindi in volo perso un’altra città europa, forse Londra.

I militari autori del colpo di Stato in Turchia hanno dichiarato che tutte le relazioni estere turche esistenti saranno mantenute e che lo Stato di diritto rimarrà una priorità. Lo si legge su vari media, fra cui il Guardian, che aggiungono che i militari avrebbero inviato le dichiarazioni ai media turchi via email, la cui veridicità non può essere verificata per ora. I militari quindi tentano già da subito ad accreditarsi come interlocutori internazionali.

L’esercito turco ha proclamato la legge marziale e il coprifuoco. 

Militari turchi hanno fatto irruzione a Istanbul nella sede del partito Akp del presidente Erdogan e hanno preso pos dell’edificio.

L’ambasciatore italiano in Turchia lancia un messaggio ai nostri connazionali nel Paese: rimanere chiusi in casa o tornare a casa al più presto.

Antonio Ferrari, Corriere della Sera, a Rainews dice: “Dalle mie fonti turco posso dire che sono tre le ipotesi in campo che possono spiegare cosa sta succedendo: potrebbe non essere un colpo di stato dei generali, ma dei colonnelli, come in Grecia nel ’67. Il capo di Stato dell’esercito infatti è ostaggio. Seconda possibilità: i rivoltosi potrebbero essere legati a un predicatore sunnita, nemico di Erdogan e da tempo rifugiato negli Usa. Terza possibilità: tutto questo potrebbe essere una messa in scena di Erdogan per liberarsi di questi nemici nelle forze armate”. Ma l’opinione del giornalista è che “il presidente sia ormai alla resa dei conti. Non dimentichiamo che il Paese è nemico giurato della Russia, che mesi fa ha abbattuto un jet russo in Siria. Erdogan, dopo essere stato amico in affari di Assad, ha intessuto un rapporto con i jihadisti dell’Is. Un personaggio decisamente controverso”.

Giovanna Botteri, giornalista Rai, spiega che gli Usa non possono permettersi il crollo della Turchia ora. Il Paese è un alleato della Nato e lì ci sono delle basi militari. La Turchia è l’ultimo confine prima del nemico jihadista.

 

 

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