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Compri a Dubai, ma finanzi i missili nucleari di Kim Jong-un: ecco come…

LONDRA – Voglia di fare spese a Dubai, capitale dello shopping? I turisti inglesi sono stati messi in guardia sull’acquisto di articoli di lusso contraffatti: potrebbero finanziare il dittatore nordcoreano Kim Jong-un e il suo programma per quanto riguarda i missili nucleari.

Gli esperti affermano che molte delle borse, portafogli, orologi Rolex tutti taroccati e in vendita a Dubai nei “secret shop” (negozi nascosti) si ritiene siano contraffatti in Corea del Nord. Un’industria che vale milioni di sterline e porta valuta di cui il regime di Pyongyang ha disperatamente bisogno. Dopo il quinto e più grande test missilistico della Corea del Nord, l’Onu ha iniziato a elaborare sanzioni più severe.

La Corea del Sud ha accusato Kim Jong-un di “folle incoscienza” e l’ambasciatore della Corea del Nord è stato chiamato dal Foreign Office : gli è stato detto quanto seriamente la Gran Bretagna, abbia considerato il test come una violazione del trattato di non proliferazione nucleare.

Migliaia di turisti inglesi, e di altri paesi, visitano ogni anno Dubai e molti finiscono col rimanere attratti da negozi (in punti nascosti) che vengono oggetti in tutto e per tutto simili agli originali. Un reporter del MailOnline, di recente ha visitato la zona del mercato di Al Karama, nel centro di Dubai, e gli è stato detto che un’auto lo avrebbe prelevato e condotto in un luogo misterioso.

Il negoziante, infatti, ha riferito che la polizia controlla quotidianamente il locale e non poteva rischiare di mettere in mostra merci contraffatte. Il reporter è stato portato in un caseggiato, al terzo piano. La porta di un appartamento – senza targhetta – si è aperta su un vero e proprio antro di Aladino: Fendi, Gucci, Chanel, Vuitton, borse e portafogli in mostra insieme a Rolex e altri oggetti di lusso.
La qualità della contraffazione era eccezionale e solo un esperto avrebbe potuto notare la differenza.

Le borse e gli orologi sono stati venduti a un quarto del prezzo normale. I commercianti erano iraniani e, quando gli è stato chiesto dove fossero state realizzate le borse, uno ha risposto:”Corea” e alla domanda “Corea del Nord” ha risposto “sì”.

La merce si pensa sia portata dalla Corea del Nord a Dubai, attraverso l’Iran ma non è chiaro se le autorità di Teheran siano coinvolte. Sheena Greitens, un’esperta della Democratic Republic of Korea (RPDC), all’University of Missouri, ha detto:

“La Corea del Nord ha una storia di oggetti contraffatti – prodotti farmaceutici, sigarette e altri prodotti – che risale almeno a dieci anni, se non prima. Il regime RPDC giustifica le attività illecite in termini ideologici, ma è motivato principalmente dall’estrema necessità finanziaria”.

La Greitens afferma che la Corea del Nord aveva reti di trafficanti molto evoluti, che hanno lavorato a stretto contatto con i cartelli del organizzato in Estremo Oriente e altrove. Dubai è un punto di transito noto per le merci contraffatte dove si trova di tutto: dai farmaci come il Viagra – prodotto anch’esso dalla Corea del Nord – alle sigarette, cosmetici e perfino pezzi di ricambio di automobili.
All’inizio del 2016 il valore delle merci contraffatte era salito da 3.46 milioni di sterline a 7.09 milioni di sterline, nel primo trimestre.

Il direttore del dipartimento Intellectual Property Rights di Dubai, Yousuf Ozair Mubarak, al Gulf News ha detto che è stato importante, per migliaia di turisti, capire il motivo per cui dovrebbero evitare prodotti contraffatti:

“Vogliamo tutelare i consumatori e, al contempo, incoraggiare la creatività attraverso il sostegno degli intellettuali affinché continuino a produrre”.

Alison Statham, direttore del Gruppo Anticontraffazione del Regno Unito, ha affermato che

“sono dimostrati i legami esistenti tra contraffazione e criminalità organizzata. Gli enormi profitti vengono realizzati con la vendita di oggetti contraffatti, quali borse, cellulari, profumi, orologi: finanziano il terrorismo. Invitiamo i consumatori a riflettere con attenzione sulla merce che acquistano, nel loro paese o all’estero, poiché i prodotti contraffatti, nella migliore delle ipotesi non sono sicuri o, ancora più preoccupante, sono spesso letali”.

La contraffazione è uno dei vari modi della Corea del Nord per far arrivare denaro. A giugno, un agente nordcoreano è stato arrestato a Dandong, Cina, mentre tentava di far passare 5 milioni di dollari falsi. I servizi segreti USA, stimano che la Corea del Nord, dal 1989, abbia prodotto 45 milioni di dollari in biglietti da 100 dollari contraffatti.

All’inizio di questo mese Channel 4 nel programma Dispatches ha riferito come i lavoratori nord-coreani, siano stati portati in segreto in Polonia a lavorare in grandi imprese agricole di pomodoro. I loro guadagni, in valuta forte, vengono inviati alla Corea del Nord e Dispatches ha affermato che hanno volutamente scelto lavoratori sposati o quelli le cui famiglie fossero tornate in Corea del Nord per assicurarsi che non disertassero.

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