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Corea del Nord, aria di guerra: esercitazioni militari e missili

Corea del Nord, aria di guerra: esercitazioni navali e missili

Corea del Nord, aria di guerra: esercitazioni navali e missili (foto Ansa)

PYONGYANG – Aria di guerra in Corea: la Corea del Nord ha annunciato di aver condotto una esercitazione militare simulando un attacco preventivo verso porti e piste aeree in Corea del Sud. Il giorno Pyongyang ha testato tre missili balistici, due Scud e un Rodong, in una mossa letta come protesta contro Seul per aver deciso il sito dove ospitare entro la fine del 2017 i sistemi Usa antimissile Thaad, finalizzati a difendere il Sud dalle minacce del Nord.

“L’esercitazione è stata fatta limitando il fuoco di tiro in condizioni simulate con attacco preventivo a porti e piste aeree nello scenario operativo della Corea del Sud, dove il potenziale nucleare degli imperialisti Usa sarà colpito”, ha riportato oggi l’agenzia ufficiale Kcna. Il leader Kim Jong-un “ha fornito indicazioni sul campo delle manovre”, mentre c’è anche la conferma dei missili lanciati ieri mattina da Hwangju, provincia di North Hwanghae, che hanno tagliato il Paese fino a cadere nelle acque del mar del Giappone.

Secondo il Comando di Stato maggiore congiunto di Seul, la gittata era sufficiente a raggiungere quasi tutto il territorio sudcoreano. La nuova intemperanza nordcoreana è maturata a pochi giorni dall’annuncio di Seul e Washington sull’individuazione di Seongju, una cittadina rurale del sudest della Corea del Sud, come sito per ospitare entro fine 2017 i sofisticati sistemi antimissile americani Thaad allo scopo di proteggere almeno i due terzi del territorio da potenziali missili lanciati da Pyongyang.

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Il Nord, tuttavia, ha reagito duramente contro l’opzione Terminal High Altitude Area Defense (anche Cina e Russia hanno marcato la loro irritazione), affidando all’Ufficio artiglieria del Comando generale dell’Esercito popolare di Corea la prima reazione ufficiale corredata con tanto di minaccia di “controazione fisica” se il piano Thaad non fosse rientrato. Da ultimo, poi, un’attività sospetta in aumento è stata rilevata al sito nucleare di Punggye-ri, provincia di North Hamgyong, facendo ipotizzare, di fronte a operazioni cresciute “in modo esponenziale”, un possibile quinto test nucleare. I lanci di missili e le detonazioni nucleari sono stati fatti in costante violazione delle numerose risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

 

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