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Corea del Nord ha nuovo razzo: può colpire anche Italia

Il razzo, battezzato "Unha-3" è il più potente tra quelli facenti parte dell'arsenale missilistico nordcoreano che va dal "Hwasong-5" di fabbricazione russa con gittata fino a 300 chilometri, fino al "Taepodong-2" che arriva a 7mila chilometri di gittata con un carico fino a una tonnellata.

ROMA – Domenica 7 febbraio un razzo si è alzato in cielo dal poligono di Tongchang-ri, nella Corea del Nord. La tv di Pyongyang ha descritto il lancio come una operazione civile, la messa in orbita di un satellite, di per sé perfettamente riuscita. E qui sta la minaccia.

Secondo l’intelligence sudcoreana, infatti, il carico a bordo del razzo, cioè il presunto satellite, peserebbe circa 200 chili, troppo piccolo e leggero per essere utilizzabile. Ovvero un satellite.

Il sospetto di Seul, riporta Libero Quotidiano, e di Washington,

è che il lancio, in realtà, sia stato la simulazione perfettamente riuscita, del lancio di un missile balistico a testata nucleare. Il peso caricato in testa al vettore sarebbe infatti corrispondente a quello di una carica atomica. E per mettere in orbita un oggetto occore un missile balistico molto potente almeno a tre stadi. Un missile che, se puntato non verso lo spazio ma verso obiettivi terrestri, potrebbe “consegnare” una testata atomica in punti del pianeta molto lontani dalla Corea del Nord. Fino a 10mila chilometri di distanza, un range che comprenderebbe oltre a tutta l’Asia, l’Australia, la costa occidentale degli Stati Uniti, anche una parte dell’Europa.

Il razzo, battezzato “Unha-3″ è il più potente tra quelli facenti parte dell’arsenale missilistico nordcoreano che va dal “Hwasong-5″ di fabbricazione russa con gittata fino a 300 chilometri, fino al “Taepodong-2″ che arriva a 7mila chilometri di gittata con un carico fino a una tonnellata.