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Corea del Nord lancia missile verso il Giappone

TOKYO – La Corea del Nord di Kim Jong Un lancia un missile in direzione del Giappone e l’ordigno cade a 250 km dalla costa. In Giappone il ministro della Difesa Gen Nakatani ha ordinato lo stato d’allerta alle proprie forze di auto difesa (Sdf) dopo il lancio del missile balistico nordcoreano avvenuto alle 7:50 ora locale di mercoledì 3 agosto dalla provincia di South Hwanghae. Al momento non sembrano essere stati segnalati danni sul territorio giapponese, mentre si è riunita la task force per condurre ulteriori analisi nell’ufficio del premier Shinzo Abe.

Il ministero della Difesa giapponese ha confermato che uno dei due missili lanciato dalla Corea del Nord è atterrato nelle acque territoriali del Giappone, a 250 km a ovest della penisola di Oga, nella prefettura di Akita, dopo aver sorvolato il mar del Giappone per circa 1.000 km. Se accertato sarebbe la prima volta dal 1998 che un razzo raggiunge le acque territoriali dell’arcipelago giapponese.

L’agenzia sud coreana Yonhap, citando una fonte militare, ha indicato che si tratta di un missile a medio raggio del tipo Rodong con una gittata di 1.300 km, consentendo eventualmente al razzo di raggiungere le coste nipponiche. Il primo razzo sarebbe esploso subito dopo il lancio.     In un comunicato il governo di Tokyo ha espresso una forte protesta nei confronti del regime di Pyongyang, ribadendo come l’azione sia contraria alle risoluzioni delle Nazioni Unite e rappresenta un’azione azzardata dal punto di vista della sicurezza di volo per le flotte commerciali.     Quest’ultimo atto fa parte di una serie di azioni intraprese dalla Corea del Nord da inizio anno: il precedente lancio di 3 razzi era avvenuto il 19 luglio, e aveva dato forti motivi di preoccupazione alla Corea del Sud e al Giappone.