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Corea del Nord pronta al lancio di missile a lungo raggio

PYONGYANG – La Corea del Nord è vicina al lancio di un missile a lungo raggio: Stati Uniti e Giappone ne sono certi. Lo hanno dedotto dalle immagini satellitare di cui sono in pos: Pyongyang sta preparando un nuovo lancio balistico.

Per questo il segretario di Stato americano, John Kerry, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri della Corea del Sud. I due leader si sono detti d’accordo sulla necessità di intensificare gli sforzi per una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

 

Secondo fonti del Pentagono il regime di Kim Jong-un starebbe preparando il lancio di un missile a lungo raggio, e c’è persino chi ipotizza la partenza di un vettore per lo spazio.

Il 28 gennaio per la prima volta dopo settimane di scetticismo, gli Stati Uniti hanno ammesso che “probabilmente” quello compiuto dalla Corea del Nord il 6 gennaio scorso è stato un test di una bomba H, o meglio un fallito test di qualche componente necessario per la bomba all’idrogeno, forse un detonatore.  Lo ha reso noto la Cnn, citando un dirigente americano vicino al dossier, secondo il quale Pyongyang crede di aver condotto un test completo ma secondo gli Usa probabilmente si è trattato di un test parziale. In ogni caso un ulteriore passo verso un ordigno di potenza devastante, registrato anche a livello sismografico.

L’ennesima sperimentazione nucleare della Corea del Nord, pur tra i dubbi della sua natura, aveva suscitato la condanna da parte di tutta la comunità internazionale, comprese Russia e Cina, due Paesi molto vicini a Pyongyang. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, che aveva definito il nuovo test una “chiara violazione” delle sue risoluzioni, si era riunito urgentemente decidendo di iniziare a lavorare immediatamente su ulteriori misure restrittive con una nuova risoluzione: l’ultima di una lunga serie che pero’ non e’ servita a frenare la corsa al nucleare militare della Corea del Nord.

Intanto a Washington procedono da soli: la commissione affari internazionali del Senato americano ha approvato all’unanimità la legislazione che rafforzerà le sanzioni contro la Corea del Nord per il suo programma nucleare, nonché la violazione dei diritti umani e le sue attività cibernetiche. Ci si attende che l’intero Senato approvi la stretta a breve. Poi toccherà al presidente Barack Obama mettere la sua firma, anche per dimostrare la sua fermezza contro la proliferazione nucleare.

Dopo l’annuncio del test, la sua amministrazione aveva subito rassicurato gli alleati asiatici, dalla Corea del Sud al Giappone, e coinvolto la Cina, rimasta fortemente irritata da un esperimento nucleare a 50 miglia dal suo confine da parte di un Paese alleato anche se sempre imprevedibile, sullo sfondo delle sue ambizioni da superpotenza nucleare.

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