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Corea del Nord, prove di guerra sul confine. Seul risponde al missile: sganciate otto bombe

Corea del Nord, prove di guerra sul confine. Seul risponde al missile: sganciate otto bombe

Corea del Nord, prove di guerra sul confine. Seul risponde al missile: sganciate otto bombe

ROMA – Corea del Nord, prove di guerra sul confine. Seul risponde al missile: sganciate otto bombe. Tensione alle stelle sul confine coreano: Seul ha reagito sganciando otto bombe proprio in prossimità della frontiera dopo che un missile potenzialmente in grado di armare una testata atomica è stato lanciato questa notte dalla Corea del Nord, missile che è precipitato nel mar del Giappone. Una dimostrazione di “forza travolgente” – come l’hanno definita i media locali – in risposta appunto al test missilistico di Pyongyang.  Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà oggi d’urgenza su richiesta di Usa, Corea del Sud e Giappone “sulle minacce a pace e stabilità”.

Sms Tokyo a cittadini, “mettetevi al riparo”. Milioni di giapponesi sono stati svegliati questa mattina da un messaggio di testo arrivato sui loro telefoni cellulari che li esortava a mettersi al riparo, mentre il missile balistico lanciato dalla Corea del Nord sorvolava il Paese. Lo riporta il quotidiano britannico Independent. Allo stesso tempo, le emittenti radio e televisive hanno interrotto i programmi per avvisare i cittadini attraverso il sistema di allerta satellitare ‘J-Alert’, mentre il ferroviario ad alta velocità e’ stato sospeso temporaneamente. Il messaggio di testo, spiega il giornale, recitava: “Un missile e’ stato lanciato dalla Corea del Nord. Per cortesia ritiratevi in un edificio solido o un seminterrato”. Pochi minuti dopo e’ arrivato un secondo messaggio: “Un missile nordcoreano ha sorvolato questa zona. Se trovate oggetti sospetti per cortesia non li toccate mai”.

Corea Nord minaccia gli Usa, “conseguenze catastrofiche”. La Corea del Nord ha “tutte le ragioni di rispondere con dure contromisure come esercizio del suo diritto all’autodifesa” e gli “Stati Uniti saranno pienamente responsabili delle conseguenze catastrofiche che questo comporterà”: lo ha detto oggi l’inviato di Pyongyang alle Nazioni Unite nel corso del forum sul disarmo a Ginevra. Il suo intervento segue di poche ore il lancio del missile balistico sudcoreano caduto nel Mar del Giappone.

 

 

 

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