Blitz quotidiano
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Corea Nord, vietate nozze e funerali per…Congresso partito

PYONGYANG – Vietato sposarsi e morire nel giorno di apertura del Congresso del partito unico in Corea del Nord. I preparativi per il Congresso fervono e così il partito ha vietato matrimoni e funerali per non “rovinare” l’apertura dell’evento politico.

Il Secolo XIX scrive che in Corea del Nord il leader Kim Jong-Un ha deciso di vietare anche la libertà di movimento dentro e fuori la capitale Pyongyang per evitare il rischio di contrattempi all’evento, come ha spiegato all’Indipendent il portavoce del ministero per l’Unificazione sudcoreano, Cheong Joon-hee:

“Matrimoni e funerali vietati in Corea del Nord, dove fervono i preparativi per l’apertura venerdì del congresso del partito unico, il primo in quasi 40 anni. Tra le misure temporanee varate per l’occasione, riferisce l’Independent, anche lo stop alla libertà di movimento dentro e fuori la capitale Pyongyang. In questo modo, si vuole evitare il rischio di «contrattempi» all’evento, ha spiegato il portavoce del ministero per l’Unificazione sudcoreano, Cheong Joon-hee.

Il Partito dei Lavoratori, guidato dal 33enne Kim Jong-un, si è riunito l’ultima volta nel 1980 per confermare Kim Jong-il, padre dell’attuale dittatore, come il successore del fondatore della Corea del Nord, Kim Il-sung.
Proprio per questo, ci si aspetta che l’occasione venga utilizzata da Kim Jong-un per rafforzare la presa sul potere, rivendicando i successi in campo nucleare e balistico.


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