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Crociera australiana extra lusso, 10 giorni con luci e musica spenta per paura dei pirati

Crociera australiana extra lusso, 10 giorni con luci e musica spenta per paura dei pirati

Crociera australiana extra lusso, 10 giorni con luci e musica spenta per paura dei pirati

SYDNEY – Una crociera indimenticabile per 2mila turisti terrorizzati, che avevano pagato anche 55mila dollari per 100 giorni di navigazione da Sydney a Dubai, a causa del rischio di un attacco di pirati somali; per 10 giorni è stato ordinato di spegnere le luci e non ascoltare musica dal tramonto fino all’alba.

La Sea Princess era partita da Sidney per una favolosa crociera di 104 giorni ma per i duemila passeggeri a bordo si è rivelata un incubo. Le persone a bordo hanno infatti raccontato che l’imbarcazione, mentre navigava attraverso le pericolose acque note per l’attività dei pirati somali, era diventata una “nave fantasma”.

Carolyne Jasinski, giornalista australiana, ha dichiarato che la nave da crociera nell’Oceano Indiano, il Mar Arabico, il Golfo di Aden e il canale di Suez era avvolta nel buio. “Il capitano Gennaro Arma si è rivolto ai passeggeri scusandosi per averli allarmati. Ma la minaccia, ha sostenuto, era reale e la nave doveva essere preparata per un attacco pirata”, ha scritto su news.com.au.

Gli addetti di bordo hanno interrotto la musica dal vivo, gli “stupefacenti spettacoli magici”, le commedie e chiuso i locali notturni bordo della lussuosa nave. Le tende erano abbassate e le persiane chiuse su tutta l’imbarcazione e le luci rimanevano spente dal tramonto all’alba. Niente feste né bar aperti fino a tarda notte, scrive il Daily Mail. La Jasinski ha rivelato che i 1.900 passeggeri a bordo hanno dovuto anche fare delle esercitazioni in caso d’assalto. “Era chiaro che la minaccia dei pirati non era qualcosa su cui scherzare”. In caso di assalto, i passeggeri delle cabine esterne avrebbero dovuto chiudere balconi e porte e rifugiarsi nei corridoi.

Il potenziale attacco non si è verificato e la Jasinski ha osservato che, a sorpresa, c’erano state poche lamentele sulle restrizioni. Un portavoce di Princess Cruises ha dichiarato che la società non parla delle procedure specifiche di sicurezza e aggiunto che vengono messe in atto prima che la nave entri nelle “aree che destano preoccupazione”. “Tutte le misure a bordo di Sea Princess sono state prese per cautela e non in risposta a una minaccia specifica e sono comuni al trasporto marittimo internazionale”, ha detto il portavoce.

Negli ultimi 12 anni, ci sono stati sei tentativi di attacchi dei pirati alle navi da crociera. A marzo, i pirati somali hanno conquistato la loro prima nave commerciale: la petroliera Aris 13 è stata catturata da due dozzine di uomini armati che si erano avvicinati fingendo di chiedere dell’acqua. Filmati drammatici di un team di sicurezza privata, impegnati in uno scontro a fuoco con i pirati, successivamente sono stati pubblicati online; la nave è stata poi liberata senza pagare il riscatto.

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